Omniroma-CAMPIDOGLIO, BATTAGLIA (PD): “ESPULSIONI SONO GESTO DI GRANDE DEBOLEZZA”

“La mia personale solidarietà a chi, come consigliere o cittadino o esponente di Partito di opposizione, ha ricevuto oggi la notifica di espulsione per tre mesi dall’Aula Giulio Cesare a seguito delle legittime proteste a difesa della Casa Internazionale delle Donne. Le espulsioni a firma M5S sono un gesto di grande debolezza perché restituiscono l’idea di una maggioranza incapace di confronto, che non elabora alcuna sintesi politica e non fornisce alcuna risposta amministrativa. Cura del verde, manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade, cantieri fermi, bandi sbagliati, caos rifiuti, sfratti a cittadini in difficoltà e a centinaia di associazioni romane, sciatteria imperante su commercio e attività produttive, aziende in fuga e servizi sociali al collasso: é una buona notizia ricevere il cartellino rosso per la difesa di Roma. Se essere maggioranza significa espellere chi fa notare il degrado della città, resteremo fuori dalle Aule. Ci troverete nelle piazze. Nelle scuole. Nei luoghi di lavoro e di cultura. Nelle strade. Con le persone. Con i cittadini di Roma e tutti quelli che amano e vivono la nostra città. Nel Palazzo resti il M5S, elite di una Capitale che non ascolta e come butta fuori si limita a stare alla porta”. Così in una nota Erica Battaglia, delegata all’assemblea romana del Pd.

Omniroma

Soluzioni per la legalità

Mercoledì 6 Giugno ore 18:30 al Casale Ceribelli, Soluzioni per la legalità. Strumenti e idee per contrastare le mafie a Roma e nel Lazio.
Michele Centorrino avrà il piacere di moderare alcune delle massime autorità in materia, per concludere la serata con una lettera aperta con proposte concrete che sarà indirizzata alle Istituzioni di Roma e Lazio, affinchè vengano messe in atto misure efficaci per la legalità.
Interverranno:
Enzo Ciconte – docente di Storia delle mafie italiane presso Università di Pavia
Edoardo Levantini: Presidente Ass. Coordinamento Antimafia Anzio-Nettuno
Iside Castagnola: Commissione Legalita PD Lazio
Giovanni Zannola: Direzione PD Roma
Saluti:
Olimpia Troili – Presidente Ass.Alternativa Europea
Nel corso della iniziativa verrà presentato il rapporto “Mafie nel Lazio” a cura dell’Osservatorio per la Sicurezza e legalita della Regione Lazio

Chiusura della Storica Casa Internazionale delle donne di Roma

Sì è concluso da poco il Consiglio Comunale : tra le forti proteste delle donne presenti è stata approvata  con i soli voti 5 stelle la mozione per la chiusura della Storica Casa Internazionale delle donne di Roma.  Tutte le opposizioni si sono rifiutate di votare. È  un brutto giorno per la democrazia di questo paese.

Assenti la Sindaca e tutti gli assessori.
Un solo commento .: VERGOGNA!
Lunedì 21maggio alle ore 18 tutte al Campidoglio per difendere la Casa delle donne.
AGGIORNAMENTO 21 MAGGIO 2018:

Ventiquattro femminicidi da inizio 2018

Associazioni e sindacati chiedono: “Il Governo renda immediatamente operativo il Piano strategico per la lotta alla violenza maschile sulle donne”.

Roma, 23 mar – Ventiquattro donne uccise vittime di femminicidio dall’inizio del 2018, quella che nostro Paese si configura come una vera e propria mattanza prosegue al ritmo di una donna ammazzata ogni 24 ore nelle ultime settimane.

Lo scorso 25 novembre i giornali titolavano Via libera al Piano antiviolenza

A distanza di 4 mesi, con un femminicidio ogni due giorni  quel Piano, frutto di un lungo confronto tra società civile, varie associazioni di donne, sindacati, ministeri e istituzioni, e che porta con sé la novità di un intervento finalmente strutturale sul tema, non è però ancora operativo.

Il Piano strategico per la lotta alla violenza maschile sulle donne adottato dal Governo per il triennio 2017 2020,  approvato in Conferenza Stato-Regioni e finanziato nella legge di stabilità, a tutt’oggi non è decolla.

Al Governo e al Parlamento chiediamo dunque di renderlo immediatamente operativo, predisponendo le risorse economiche dedicate e rendendole immediatamente esigibili per la sua attuazione. Perchè in una situazione drammatica come quella italiana, dove molto si dice e poco si riesce a fare per contrastare concretamente la disparità di potere tra uomini e donne, alla radice del fenomeno della violenza, attendere ulteriormente è un fatto gravissimo.

Lo Stato italiano, inoltre, che ha ratificato la Convenzione di Istanbul, ha l’obbligo di rendere operativo il Piano strategico e di muoversi con la dovuta diligenza da parte di tutte le strutture istituzionali coinvolte nel Piano stesso. Le donne non devono ancora subire violenze in attesa che tutti facciano quando dovuto prescritto dal piano e che le azioni discusse e condivise trovino attuazione.

Associazione Nazionale dei Centri Antiviolenza D.i.Re, Associazione Nazionale Telefono Rosa, Cgil, Cisl, Uil, UDI Nazionale, Pangea, Rete per la Parità