Vita sociale e politica

Citazione

La politica è stata la mia passione ed è stata la mia scelta di vita. Perciò oggi vivere senza la politica attiva, senza gli impegni amministrativi e istituzionali, mi fa un po’ male: mi mancano i problemi da affrontare e da risolvere, le tante riunioni, i ritmi frenetici quotidiani. Non ho deciso io l’uscita e mi sento come tanti amministratori capaci che a un certo punto vengono “buttati via” perché al loro posto devono essere messi altri. Nel 2010 non sono stata ricandidata alle elezioni regionali per favorire gli interessi di qualcuno di cui avrei potuto essere una concorrente, buttando a mare le cose fatte con sacrificio, in tanti settori della vita sociale e culturale. Ma l’uscita dalla politica-partitica e dalla vita nelle Istituzioni, dopo circa 40 anni di dedizione pressochè assoluta, mi ha riportato nella realtà, seppure da questa non ho mai voluto allontanarmi. Vivo il mio quotidiano di funzionario della Provincia di Roma (ora Città metropolitana) con la preoccupazione di veder scemare sempre più i servizi ai cittadini e di affrontare la situazione del 30% di esuberi di personale che il governo Renzi ha deciso a tavolino con la legge di stabilità. Pensare che dal 2015 inizia un possibile percorso di mobilità per 20 mila persone del pubblico impiego in tutta Italia e che il rischio della perdita del posto di lavoro è reale, fa accrescere l’ansia. Sono diventata con grande piacere nonna di Flavio, proseguo il mio impegno civile per le cose in cui credo, la lotta alle mafie e le battaglie per conquistare diritti di parità per le donne, in particolare a difesa dei consultori familiari e dei servizi per alleviare il lavoro di cura. Essere donna mi è costato e vorrei che mia figlia e tutte le altre donne, facessero meno fatica nel vivere. Osservo come tanti la politica da fuori, condivido con i più le preoccupazioni per un presente e per un futuro assai incerti, mi piacerebbe fare qualche cosa per cambiare in modo collettivo, come sono stata abituata negli anni ‘70-’80 quando i grandi problemi non erano del singolo e si affrontavano in tanti. Mi piacerebbe mettere assieme le energie migliori per cambiare, per sbloccare tutto ciò che si è fermato nel nostro Paese. Soprattutto per i più giovani. Mi piacerebbe condurre le battaglie contro le illegalità, la corruzione, le mafie, che hanno estensioni ovunque e condizionano in modo molto grave la nostra economia. Il libro “Il filo rosso della legalità” è lo strumento di questa battaglia e dove posso lo presento per far riflettere i cittadini su questi temi, tenuti per troppo tempo fuori dall’interesse diretto e quotidiano. Il nuovo corso di Matteo Renzi con il coraggio di rompere schemi, equilibri e di imporre ritmi più celeri nelle decisioni, lo trovo interessante. Mi piace l’assunzione di responsabilità come non si vedeva fare almeno da un ventennio (salvo qualche raro caso) anche se non condivido il decisionismo esasperato che esclude la partecipazione e su alcune presunte riforme (quella del lavoro per esempio) nutro molte riserve. Aspetto come tanti la riforma elettorale che Renzi sta portando avanti tra tanti condizionamenti, primo tra tutti quello dei parlamentari che devono votare una legge che li danneggerà, visto che si modifica il Senato, si riducono posti e si reintroducono i voti di preferenza, cosa a cui i più non sono abituati. Vorrei però che la riforma escludesse forme surrettizie di nomine di deputati fatte a tavolino da chi comanda nei partiti…Sono la seconda dei non eletti al Senato nel collegio del Lazio, a seguito dell’importante risultato delle primarie del dicembre 2012 e quindi in qualche modo sono ancora in campo…chissà. Ma quello che vedo come priorità assoluta, visti i gravi casi di corruzione di a Roma con gli arresti e l’inchiesta su Mafia capitale, dell’expo di Milano o del mose di Venezia, tanto per citare solo gli ultimi casi clamorosi, è la riforma dei partiti non più rispondenti allo spirito della nostra Costituzione, violentati ed abusati da gruppi legati da interessi economici o di potere che vanno ben oltre i partiti e gli schieramenti di appartenenza. Il partito non ha più una funzione collettiva, non ha più una funzione sociale, eppure sceglie i candidati e forma la classe dirigente del Paese, mai caduta così in basso. Come tanti auspico l’attuazione di regole di etica pubblica e sanzioni serie verso i politici corrotti all’inizio delle inchieste della magistratura e non al termine dei procedimenti penali con i tre gradi di giudizio. In questo senso Renzi segretario del PD, avrebbe abbastanza da fare viste le diverse inchieste penali su deputati e senatori del Lazio. Mi aspetto azioni di contrasto di tutto quello che rappresenta un vero e proprio sistema e che non può più essere definito come il caso singolo del singolo delinquente. La sanzione deve essere l’espulsione per sempre dalla vita politica per i politici, dalla realtà imprenditoriale se si è imprenditori, dalla magistratura , dalle forze armate, dal giornalismo, se si è magistrati, comandanti della Guardia di finanza o giornalista corrotti. La crisi economica avrebbe comunque colpito l’Italia, così come ha colpito tutta Europa, ma ben diversa sarebbe la possibilità di affrontarla se il Paese fosse stato senza le mafie e la corruzione che hanno distrutto pezzi interi della nostra economia, condizionando perfino la morale e gli stili di vita di tante collettività. Non ho mai smesso di dipingere per parlare con tanta gente attraverso i colori dei miei quadri e aspetto che venga l’occasione per passare il testimone delle tante cose fatte, perché non venga disperso nulla, perchè chi viene dopo non debba ricominciare da zero. Io sono a disposizione, come sempre, in particolare per quei cittadini che non trovano punti di riferimento nella politica o tra gli eletti, per porre problemi e trovare soluzioni.

Luisa Laurelli febbraio 2015