Intervista per RomaToday – Municipio IX: risorse dimezzate per scuola e servizi sociali (20 Maggio 2015 – Fabio Grilli)

Molte meno risorse rispetto al passato. L’Assessore alle politiche sociali ed educative delinea il quadro del Municipio IX: “Servono trasparenza, partecipazione e meno burocrazia” Intervista per RomaToday di Fabio Grilli. “Se non siamo in grado di garantire la manutenzione delle scuole, possiamo dire che il sistema educativo funzioni?” Parte da questa domanda, una lunga riflessione cui ci ha messo a parte Luisa Laurelli, di recente nominata Assessore della Giunta Santoro, dopo una lunga esperienza a cavallo tra il Comune e la Regione. “Mancavo dall’amministrazione cittadina dal 2005 e devo ammettere di aver trovato una situazione economica disastrosa. I municipi poi – ricorda Laurelli – non hanno alcun potere sul bilancio: lo esaminano, danno il loro parere e fanno delle proposte per gestire al meglio i loro servizi”. Con quali risultati, è presto detto. “Le richieste fatte ad inizio d’anno, per il settore educativo e per i servizi sociali – quelli su cui ha da poco la delega il neo Assessore – non sono state accolte. Nessuna richiesta di aumento di fondi fatta dal Municipio è stata accettata ed anzi, in alcuni casi, abbiamo ricevuto dei tagli”.

“Se non siamo in grado di garantire la manutenzione delle scuole, possiamo dire che il sistema educativo funzioni?” Parte da questa domanda, una lunga riflessione cui ci ha messo a parte Luisa Laurelli, di recente nominata Assessore della Giunta Santoro, dopo una lunga esperienza a cavallo tra il Comune e la Regione. “Mancavo dall’amministrazione cittadina dal 2005 e devo ammettere di aver trovato una situazione economica disastrosa. I municipi poi – ricorda Laurelli – non hanno alcun potere sul bilancio: lo esaminano, danno il loro parere e fanno delle proposte per gestire al meglio i loro servizi”. Con quali risultati, è presto detto. “Le richieste fatte ad inizio d’anno, per il settore educativo e per i servizi sociali – quelli su cui ha da poco la delega il neo Assessore – non sono state accolte. Nessuna richiesta di aumento di fondi fatta dal Municipio è stata accettata ed anzi, in alcuni casi, abbiamo ricevuto dei tagli”.

“Un tempo, l’amministrazione se aveva una coperta corta, poteva provare a tirarla tutta da un lato, investire tutto un settore. Ormai però, sono stati fatti dei tagli lineari , e non si ha neppure questa possibilità. Se però non si interviene con  qualche modifica importante da settembre potremmo non avere più gli assistenti per i portatori d’handicap nelle scuole. Un’evenienza impensabile”. Riconosce l’Assessore. Fortunatamente “resta  una qualità del personale in ambito sociale e scolastico ancora di livello – ammette Laurelli – e noi  amministratori pubblici dovremmo ringraziarli e valorizzarli. Senza di loro il sistema sarebbe da saltato da un pezzo”.

“Serve trasparenza, consapevolezza e partecipazione. Serve un po’ di fantasia. Serve la vernice per dipingere la ringhiera del centro anziani, come anche il volontario che viene a pitturarla. E poi – aggiunge l’Assessore – serve meno burocrazia, un pericolo che io vedo anche in questo municipio. Non è accettabile che, se io metto in piedi una rete di volontari che si offrono di aiutare le scuole nelle piccole manutenzioni, l’ufficio tecnico obietti  che non vi possono entrare. Non lo pensano più così neppure i dirigenti scolastici che, al contrario, usufruiscono già da tempo di una rete territoriale di volontariato”.

 

RomaToday

Si Tratta di Tratta

l municipio VIII Il municipio IX BeFree cooperativa sociale contro tratta violenze discriminazioni e La Casa Internazionale delle Donne Invitano all’evento SI TRATTA DI TRATTA

Il fenomeno della prostituzione su strada oltre la superficie 27 maggio 2015 Ore 17,30 Presso il Servizio SOS DONNA H24 di Roma Capitale Casale Rosa – Via di Grottaperfetta 610.

CHI sono le persone sulle strade? PERCHÉ sono li? In quale ottica si deve riflettere su coloro che ne COMPRANO i servizi di sottomissione sessuale? COSA si puo’ fare?

Intervengono: Sen. Pina Maturani, On. Celeste Costantino, Cons.a Marta Bonafoni – Regione Lazio, Ass.a Alessandra Cattoi – Roma Capitale, Ass.a Francesca Danese – Roma Capitale, Cons.a Gemma Azuni – Città Metropolitana, Pres. Andrea Catarci – Municipio VIII, Pres. Andrea Santoro – Municipio IX, Cons.a Carla Fermariello – Municipio II,   Dott.a Giorgia Serughetti – Sociologa, Dott.a Vittoria Tola – Responsabile nazionale UDI.

Concerto dell’OSI – Orchestra Sociale Italiana del Laurentino formata da 80 bambini

Primo concerto dell’Orchestra Sociale Italiana – OSI del Laurentino che sarà un’anticipazione del nuovo progetto che partirà da settembre alla scuola Sarro, dell’I.C. Laurentino 710.

Il progetto è stato possibile grazie alla attiva partecipazione della dirigente Daniela Marziali e di tutte le maestre che in questi 4 anni si sono prodigate.
Il 27 Maggio 2015 si esibirà il “nucleo” attuale dell’orchestra formata da 80 bambini delle scuole Gramsci-Tagliacozzo di cui una decina di un’altra nostra scuola a Marina di Cerveteri che fanno musica da 4 anni e che continueranno alla Sarro il pomeriggio con l’aggregazione degli alunni della media e anche di esterni che faranno richiesta di partecipare.

L’OSI

Il Progetto

Presentazione del libro “Lacrime asciutte:Le donne piangono dentro” alla Banca del Tempo IX Municipio

Presentazione del libro “Lacrime asciutte: Le donne piangono dentro“ di Gianni Manghetti

SABATO 16 MAGGIO ORE 17.00  Banca del Tempo IX Municipio – via G. Comisso, 23. Un borgo toscano nell’immediato dopoguerra è l’epicentro di una serie di storie di ”donne del popolo” che l’autore fa rivivere nelle pagine del suo libro, dando voce a sofferenze, illusioni, speranze attese e troppo spesso negate. Emergono, così, spaccati di vita di grande intensità emotiva  che appartengono ad un mondo che sembra distante un’eternità dai nostri giorni e del quale Manghetti cattura l’essenza, tramandando una memoria altrimenti destinata a perdersi nell’oblio dei tempi. Eppure le ”donne dalle lacrime asciutte, quelle che piangevano dentro”, mostrano una dignità e una forza d’animo sorprendenti.

Workshop Roma Resiliente, all’interno del Progetto 100 Città Resilienti – 29 Maggio 2015

Roma Capitale è stata selezionata dalla Fondazione Rockefeller per partecipare al progetto 100 Città Resilienti, che fornirà supporto a 100 città nel mondo nello sviluppo di una loro strategia di resilienza urbana. Anche Roma – attraverso il progetto Roma Resiliente – svilupperà da qui ai prossimi mesi una strategia finalizzata a divenire una città più resiliente.

 Una città resiliente è una città che garantisce qualità della vita ai suoi cittadini, che può fare leva su di una cittadinanza attiva e coesa e che è in grado di raccogliere la sfida di una pianificazione di lungo periodo delle sue scelte e delle sue politiche: una città capace, insomma, di rispondere efficacemente agli shock e agli stress esterni  – dal cambiamento climatico alle trasformazioni dell’economia – di cui può essere oggetto in un mondo sempre più turbolento.

 Nel quadro del processo di elaborazione di una strategia di resilienza per Roma, è stato pensato un Seminario Partecipativo di Consultazione che si terrà il 29 maggio 2015, presso la Casa della Città (Via della Moletta, 85 dalle ore 9.00 – v. programma allegato).

 Il seminario è finalizzato all’individuazione di quelle che saranno le aree tematiche prioritarie di sviluppo della strategia di resilienza da parte di un ampio spettro di portatori d’interesse che operano nella città: sulla base di un’introduzione a Roma Resiliente, ai suoi obiettivi ed alla sua metodologia, capiremo insieme ai nostri partecipanti, attraverso gruppi di lavoro facilitati, quali possano essere queste aree prioritarie e quali siano anche le tendenze e i rischi cui la città è e sarà esposta in futuro.

Il seminario è organizzato in cooperazione con l’Assessorato Politiche Sociali, Salute e Casa e l’Assessorato Scuola, Sport e Qualità della Vita.

Interverranno gli Assessori Francesca Danese e Paolo Masini.

Programma

Vademecum

Pane quotidiano, la raccolta alimentare per le strutture sociali del territorio

Parte domani, sabato 16 maggio”Pane quotidiano”, l’iniziativa di solidarietà realizzata dalla Coop e dal Municipio IX. Si tratta di una raccolta alimentare che verrà indirizzata ai centri sociali del territorio per sostenere le persone in difficoltà. Il progetto nasce dall’accordo tra l’assessorato municipale alle Politiche sociali e la Coop stessa e avrà due punti di raccolta degli alimenti: la Coop di via Sapori e l’Ipercoop di Euroma2.

“Si tratta di una iniziativa di solidarietà particolarmente importante perchè consente ai cittadini di accorciare le distanze con chi vive condizioni di bisogno nel nostro territorio – ha spiegato Luisa Laurelli, assessore municipale alle politiche sociali e promotrice dell’iniziativa -. Chi deciderà di partecipare acquistando i prodotti che si trovano nell’apposita lista “Pane solidale” presso i due punti vendita Coop, potrà dare il proprio contributo direttamente ai cittadini più bisognosi del nostro territorio che frequentano o vivono nei seguenti centri: Centro Diurno per il disagio giovanile di via Valleranello, Casa Fattoria Il Tetto Onlus, Casa Famiglia Mater Divino Amoris, Centro Diurno per Anziani Fragili Alberto Sordi, Casa Famiglia La Nuova Arca e Gruppo appartamenti La tenda di Abramo. Contiamo di rifornire questi centri, scelti fra gli altri perché hanno mense e cucine, di alcuni quintali di derrate alimentari. Per questo voglio invitare tutti i cittadini a offrire il proprio generoso contributo acquistando i prodotti nella lista Coop: un piccolo gesto di solidarietà attraverso il quale si può aiutare chi ne ha veramente bisogno – ha concluso Laurelli”.

Alla raccolta parteciperà anche la presidente della commissione municipale Politiche sociali, Claudia Pappatà.

News

Luisa Laurelli, in prima linea contro le mafie (12 Maggio 2015 – Giorgio Gabrielli – Condivisione Democratica)

E’ triste doverlo confermare, né mi fa piacere dire: “io l’avevo detto e anche scritto“. Roma è la mia città e il mio amore per essa è incondizionato. Le ultime inchieste romane ci confermano che l’Italia è uno dei paesi più corrotto d’Europa, fa parte del nostro essere cercare sempre scorciatoie e sistemi per eludere, per evadere, per mistificare. Quello che ci sconvolge è che sistemi mafiosi siano insediati dentro l’amministrazione comunale, che si arricchiscano sulla pelle dei più umili (rom, senza fissa dimora, immigrati), che, come in tanti altri casi, interventi di emergenza siano serviti per rendere i procedimenti amministrativi assolutamente poco chiari. Emerge un sistema di controlli sulla spesa pubblica, del tutto inesistente, una contaminazione della macchina tecnica e amministrativa e qualche connivenza con la politica che si rivolgeva a Carminati e Buzzi per risolvere emergenze nei campi rom, nello sfalcio dei parchi, nell’assistenza nei centri per gli immigrati.

Come tutti sappiamo l’inchiesta “Mondo di Mezzo” che ha portato alla luce la “Mafia Capitale”, quello che è un fitto intreccio di legami tra malavita organizzata, di appalti pubblici, di società controllate da “Roma Capitale” e di cooperative sociali. Dopo l’analisi della polizia avverrà quello della magistratura che giudicherà gli indagati. Noi proviamo a fare una valutazione di quello che c’è da ri-costruire a livello delle amministrazioni della nostra città. Lo facciamo intervistando Luisa Laurelli che ci torna a far visita tra le colonne della nostra testata, dopo quasi due anni. E in questi due anni ha continuato a seguire “il filo rosso della legalità”: Dalla presidenza della commissione “Coesione Sociale Sicurezza, Pari opportunità” del Congresso dei poteri Locali e Regionali d’Europa” a Strasburgo, alla presidenza della commissione “Sicurezza e Lotta alla criminalità” in Regione Lazio dove ha lottato contro le infiltrazioni mafiose e camorristiche nel litorale romano ed ora, nominata da poche settimane, assessore alle politiche socio-sanitarie, educative e alla legalità del IX Municipio a Roma.

L’Intervista:

 

Luisa, veramente un “Filo Rosso” che non smetti mai da seguire.

E’ vero, sto facendo un percorso che dal globale va al particolare, dal grande al piccolo. D’altra parte le difficoltà della vita di oggi, secondo me, richiedono interventi soprattutto sul piccolo, su quello che ci è più vicino.

 

Che il sistema economico in Italia fosse “viziato” dalla presenza del malaffare non è certo una novità, ma la scoperta della “Mafia Capitale” ha fatto capire che il malaffare è considerato semplicemente un affare: nel “mondo di mezzo” si uniscono personaggi e appetiti di tutti i tipi.

E’ triste doverlo confermare, né mi fa piacere dire: “io l’avevo detto e anche scritto“. Roma è la mia città e il mio amore per essa è incondizionato. Le ultime inchieste romane ci confermano che l’Italia è uno dei paesi più corrotto d’Europa, fa parte del nostro essere cercare sempre scorciatoie e sistemi per eludere, per evadere, per mistificare. Quello che ci sconvolge è che sistemi mafiosi siano insediati dentro l’amministrazione comunale, che si arricchiscano sulla pelle dei più umili (rom, senza fissa dimora, immigrati), che, come in tanti altri casi, interventi di emergenza siano serviti per rendere i procedimenti amministrativi assolutamente poco chiari. Emerge un sistema di controlli sulla spesa pubblica, del tutto inesistente, una contaminazione della macchina tecnica e amministrativa e qualche connivenza con la politica che si rivolgeva a Carminati e Buzzi per risolvere emergenze nei campi rom, nello sfalcio dei parchi, nell’assistenza nei centri per gli immigrati. Sono loro che nelle intercettazioni dicono che queste attività rendono molto di più dello spaccio di droga. D’altra parte in Italia ogni evento particolare (Olimpiade, Expo, terremoti…) ha portato alla scoperta di sistemi illegali con costi impossibili a carico della collettività.

 

Lei è stata una delle protagoniste della denuncia della penetrazione della mafia e della camorra nel litorale laziale, quando era nella Regione Lazio. Il lavoro degli inquirenti continua. A che punto siamo?

Le indagini della magistratura stanno ancora andando avanti, è stato sciolto il consiglio del Municipio di Ostia che è stato commissariato, si sta iniziando una azione di ripulitura del litorale, aprono finalmente i varchi a mare e la stagione balneare si avvierà certamente in modo assai diverso dal passato. Io credo che ci saranno contraccolpi tra le imprese e nel settore turistico e spero che la cittadinanza si renda conto che è in corso una battaglia a cui tutti devono partecipare. Per evitare che sistemi mafiosi attecchiscano e depredino definitivamente il territorio. Ogni amministratore pubblico deve guardare dentro la propria istituzione, raccordarsi con gli uffici per gestire correttamente appalti e realizzare progetti in modo trasparente. Bisogna guardare oltre le proprie competenze, mettersi in rete con gli altri livelli istituzionali, chiamare a raccolta le associazioni e il territorio per fare tutti assieme uno sforzo di attenzione e di protagonismo. Per guardare al territorio del IX Municipio, bisogna mettere le mani sulle vicende del filobus che non c’è, delle tangenti che hanno interessato personaggi di spicco dell’Eur spa, dei punti verde qualità appaltati e bloccati dalle inchieste della magistratura. Occorre lavorare per restituire ai cittadini che usano la Laurentina e la Colombo, il filobus in corsia riservata che colleghi Tor de Cenci e Trigoria all’Eur.

 

Il suo percorso politico segue veramente un “filo rosso della legalità”. Quanto c’è bisogno di educare alla legalità?

Nella mia attività di assessore alle politiche educative e alla legalità, l’educazione alla legalità è una delle priorità in assoluto. Il IX Municipio ha sottoscritto un protocollo sul territorio senza mafie e perciò si stanno avviando progetti rivolti in particolare alle giovani generazioni e alle scuole. Abbiamo presentato un progetto all’assessorato regionale alla sicurezza e, una volta ottenuto il finanziamento, saremo in grado di avviare corsi nelle scuole legati al concetto di legalità, all’educazione sentimentale e alle pari opportunità. Crediamo fermamente che fin da giovani bisogna imparare a rispettare gli altri, a valorizzare le differenze, al rispetto delle regole a garanzia di un corretto vivere civile. Bisogna LAVORARE per far capire a tutti che le mafie non sono un fenomeno da film, che non stanno lontane da noi, che si arricchiscono sulla nostra pelle. In fondo la nostra crisi economica sarebbe meno pesante se non dovessimo sopportare sulle nostre spalle anche il peso delle attività criminali delle mafie.

 

Noi di Condivisione Democratica abbiamo lanciato l’idea di un “Diploma di Moralità”, una lotta alla corruzione e alla gestione “privatistica” del bene pubblico che inizi prima che nelle aule giudiziarie, nelle aule scolastiche, anche con una preparazione di alto livello per gli amministratori. Cosa ne pensa?

Mi pare un bellissimo progetto a cui potremo lavorare assieme. Una parte importante la devono avere gli amministratori pubblico che credo sottovalutino ancora la gravità della situazione e l’urgenza di un agire tutti assieme per prevenire e contrastare.

 

Pochi giorni fa, il 25 Aprile, abbiamo festeggiato il giorno della Liberazione. Oggi, proprio quando la crisi economica morde aziende e consumatori, c’è bisogno di liberare il sistema economico ed anche la nostra società dalla morsa della mafia. Una nuova liberazione.

Mai come oggi sono da apprezzare ricorrenze come il 25 aprile o il primo maggio: date che ci ricordano il valore della libertà, la dignità del lavoro, il rischio di arretramento della qualità e della quantità dei diritti individuali e collettivi. Io penso che la crisi economica attuale debba rappresentare l’opportunità per tutti, di cambiare stile di vita, di ridurre gli sprechi, di rispettare e valorizzare i beni comuni, di fare della solidarietà l’elemento fondante della coesione sociale. Anche il sistema economico deve cambiare dal momento che il sistema capitalistico ha mostrato abbondantemente il proprio fallimento. Imprese e cittadini devono rischiare di più, avere il coraggio di affontare la durezza di questo momento, devono fare sforzi di fantasia per inventare il lavoro che non c’è. Siamo arrivati al punto che a Roma non è più possibile aprire un asilo nido perché tra debito da ripianare e danni da attività mafiose, non ci sono i soldi per assumere neanche un’educatrice, né qualche supplente. Questa è la dura realtà da cui dobbiamo cercare di uscire. Non possiamo ridurre i diritti delle persone ma dobbiamo avere la capacità, con un grande patto tra generazioni, di rinunciare a privilegi per concentrare gli sforzi per promuovere il lavoro per le nuove generazioni che, a parer mio, devono avere la priorità. Tutti discorsi che non possiamo lasciare solo a pochi ma che devono essere di tutti noi.

 

12 Maggio 2015 – Giorgio Gabrielli – Condivisione Democratica

Intervista su ‘Il Filo Rosso della Legalità’ (6 Maggio 2013 – Cettina Quattrocchi – Condivisione Democratica)

Luisa Laurelli è laureata in Lettere all’università La Sapienza e lavora presso la Provincia di Roma. La politica entra presto nella sua vita; aderisce al movimento studentesco già dal ’68. Iscritta giovanissima al Pci, diventa Consigliere della XII circoscrizione e poi Consigliere comunale nel 1993. Rieletta nel ’97, le viene affidato, prima donna in Italia, il difficile incarico di dirigere il Consiglio Comunale di Roma. E’ stata dal 1994 vice presidente e poi per due volte presidente del Consiglio Comunale fino al 2001.
Ha avuto un’esperienza a Strasburgo come presidente della commissione “Coesione Sociale Sicurezza, Pari opportunità” del Congresso dei poteri Locali e Regionali d’Europa”, su indicazione dell’ANCI. Nel 2005 è stata eletta al Consiglio della Regione Lazio. Nei 5 anni di legislatura è stata Presidente della commissione Sicurezza e Lotta alla criminalità, componente della commissione speciale Sanità e della commissione Politiche sociali e responsabile del Coordinamento delle Elette.
Nel 2009 è stata candidata al Parlamento europeo riportando l’importante risultato di circa 30.000 preferenze. Nel 2013 è stata candidata per il Pd al Senato,  regione Lazio. E’ autrice del libro “Il filo rosso della Legalità”.

L’Intervista:

 

Ci racconti in sintesi il contenuto del libro da lei ha scritto dal titolo “IL FILO ROSSO DELLA LEGALITA”

Il libro è composto da tante parti diverse, da una mia analisi delle illegalità diffuse in questo momento nel Lazio e nel nostro paese, a partire dalla carcerazione di due consiglieri regionali miei ex colleghi per il famoso scandalo dei fondi dei gruppi consiliari e della presenza delle mafie nei diversi settori economici. Nel libro ci sono due importanti contributi di esperti di mafia e di n’drangheta quali Enzo Ciconte ed Edoardo Levantini, tutti e due presenti nell’Osservatorio sulla sicurezza della regione Lazio durante la gestione Marrazzo. Poi alla prefazione di Nicola Zingaretti, si aggiungono una serie di interviste fatte da me per la rivista online TURBOARTE, a personaggi del mondo delle imprese, della cultura, della politica e del sociale. A tutti è stato chiesto di raccontare l’impegno contro le illegalità nel loro settore di interesse.Infine nel libro è presente il testo della mozione approvata a maggioranza nella seduta di consiglio straordinario sulle mafie nel Lazio del 22 gennaio 2009, rimasta completamente inattuata dall’amministrazione Polverini con gravi responsabilità.

 

Perchè ha ritenuto necessario scrivere questo libro corale?

I contributi di tanti consentono la messa in rete, così come si faceva nella commissione sicurezza e lotta alla criminalità da me presieduta, delle esperienze di molti, per analizzare a fondo il presente e per guardare al futuro. La coralità rappresenta un impegno collettivo ed è già una concreta risposta di contrasto dei sistemi mafiosi.

 

Qual è la situazione attuale della presenza delle mafie nel Lazio e a Roma?

Tutto il litorale del Lazio e alcune zone di Roma, oltre il sud pontino, è infiltrato da presenze di mafia piuttosto preoccupanti. A Roma l’ultima esecuzione è avvenuta pochi mesi fa a Castel di Leva, mentre proseguono i sequestri di beni da parte della magistratura. I beni confiscati sono oltre 500 e questo dimostra una forte azione di riciclaggio, di investimento di denaro sporco in particolare nel settore del turismo e nell’edilizia, c’è una grande presenza del fenomeno dell’usura assolutamente sottostimato e non denunciato. La crisi economica poi, acuisce le difficoltà dei meno abbienti e favorisce investimenti mafiosi dato che pochi ormai hanno liquidità necessarie per fare investimenti. Sono sempre di più le imprese legali che per via della crisi e per indisponibilità di crediti da parte delle banche, passano in mano a bande criminali. Abbiamo la fortuna di avere una magistratura antimafia nel Lazio molto attiva che sta incrementando sempre più la sua attività.

 

Siamo in campagna elettorale per il comune di Roma e per i Municipi. Quali proposte lei fa al mondo della politica e dei partiti a proposito di etica pubblica e di rinnovamento della classe dirigente del Paese?

La prima cosa da fare è invitare i cittadini che hanno il potere di scegliere gli eletti, di andare a vedere i curricula dei candidati e di scegliere quelli conosciuti per onestà e competenza. Solo così potremo fare un vero rinnovamento delle Istituzioni. Sono stata candidata per il Pd al Senato nelle recenti elezioni politiche e al primo punto del mio programma ho messo il rinnovamento della classe politica indispensabile per cambiare pagina, in un paese all’apice delle classifiche europee per il fenomeno della corruzione. La decisione del Pd e di SEL di effettuare le primarie per scegliere i candidati alle elezioni politiche e l’esclusione dalla lista nazionale di persone inquisite o semplicemente coinvolte dalla vicenda dei fondi dei gruppi così come già fatto per le liste del centro sinistra alla regione Lazio, sono state una prima efficace risposta alla necessità di garantire l’onestà degli eletti a tutti i livelli. Assieme alla valorizzazione dei valori dell’etica pubblica occorre ottenere due risultati dalla lotta alle mafie e dalla lotta all’evasione. Io propongo di vincolare beni e soldi  per finanziare progetti di lavoro per giovani e donne che sono oggi le due categorie di cittadini più svantaggiate in assoluto. Il governo Letta deve perseguire con forza questi obiettivi e oltre alla necessaria azione di risanamento, dovrà avviare progetti di sviluppo e dare un’anima alla politica e alle sue scelte di priorità. Per quanto riguarda la città di Roma, oltre alla consapevolezza del fenomeno mafioso, il prossimo sindaco dovrà impegnarsi per estendere la rete delle sedi delle forze dell’ordine nella periferia che soffre per presenze molto spesso insufficienti. Dovrà essere rafforzata la rete dei servizi sociali che sono una delle risposte concrete per prevenire la presenza di fenomeni criminali nei quartieri.

 

Da donna cosa pensa si possa fare per promuovere la loro presenza nelle sedi istituzionali e negli incarichi di vertice?

Finalmente dopo decenni di battaglie siamo riuscite ad ottenere la doppia preferenza di genere alle elezioni locali e spero che presto anche il Lazio approvi la legge per la doppia preferenza per le prossime elezioni regionali. Perciò il 26 e 27 maggio sia al Comune che nei Municipi, potremo esprimere due preferenze, di una donna e di un uomo. Se saranno espresse due preferenze dello stesso sesso la legge prevede che la seconda verrà annullata. Abbiamo conquistato a dicembre 2012 l’approvazione della legge per promuovere la presenza paritaria delle donne nei consigli di amministrazione ed il parlamento attuale ha una presenza del 40% di donne in più. Se pensiamo che le stesse studiano meglio e di più, che statistiche alla mano sono meno corrotte degli uomini, è arrivata veramente l’ora per sperimentarle ai vertici della Istituzioni, degli uffici e delle imprese.

06 Maggio 2013 – Cettina Quattrocchi – Condivisione Democratica