Barbara Riccardi: “Via le interrogazioni, meglio il tg di classe. Così sogno di vincere il Nobel dei prof”

ROMA – Dimenticatevi la maestrina dalla penna rossa tra alunni impettiti e silenziosi. Lei, dopo 26 anni in cattedra, è un tornado di vitalità, ironia, passione e progetti da manager. Ai bambini l’alfabeto lo insegna giocando col corpo in palestra, al posto delle interrogazioni ha inventato i tg di classe, ha portato gli alunni a Parigi per scambi culturali, organizza mostre e orti coltivati da nonni e nipoti e fa parte della redazione di un giornale in rete. Insomma, ti ho insegnato per allegria sembra essere il suo motto. Forse è anche per questo che Barbara Riccardi, docente di una terza elementare all’Istituto comprensivo Frignani a Spinaceto, quartiere della periferia romana, è la “maestra da un milione di dollari”. Si è ritrovata candidata e ora, dopo aver sbaragliato ottomila concorrenti, è l’unica italiana in lizza per il Global teacher prize, ideato dalla Varkey Foundation e sostenuto dall’Unesco, per la sua capacità di “creare legami tra studenti di diversi paesi con programmi di scambio e inclusione”. Il Nobel all’insegnante “che ha dato un contributo speciale alla professione”, verrà consegnato a marzo e vale un milione di dollari. A contenderglielo 50 finalisti nel mondo.

Insegnante per caso o per passione?
“Da piccola a scuola andavo male ma dai salesiani mi divertivo, si giocava molto. La mia idea di insegnamento viene da lì, dai ricordi di me bambina: imparare con allegria, usando immaginazione, gioco. Cercando di creare reti di collaborazione fuori dalle aule, con le famiglie, il quartiere, paesi stranieri, perché lo scambio sia continuo. Anche a questo serve la rivista sul web, un punto di incontro per trovare spunti: ognuno porta esperienze che hanno funzionato, ognuno trova qualcosa per aiutare i bambini”.

Cosa sono per lei i bambini?
“Intanto diciamo cosa non sono: non sono contenitori che vanno riempiti passivamente di informazioni, non bisogna solo trasmettere sapere, bisogna imparare assieme. L’idea che mi guida quando insegno è che se si comincia da piccoli a farli ragionare con la loro testa diventeranno degli adulti con principi e tutta la società sarà migliore. Il sangue non è acqua, la voglia di cambiare il mondo l’ho presa da mio nonno”.

Porta la rivoluzione in classe?
“No, ma mio nonno era sindacalista e mi ha trasmesso la voglia di giustizia, l’idea di difendere i più deboli, accogliere, condividere. Non è sempre facile in una scuola di periferia con alunni stranieri che non parlano bene l’italiano, altri disabili da aiutare, con i fondi che mancano come gli insegnanti di sostegno. Ma l’idea è puntare ad un mondo migliore, possibile se ci si impegna, con la voglia di guardare al futuro mettendo in luce le cose belle. Aiutati dalla creatività, anche in classe”.

Creatività per sopperire alla mancanza di fondi?
“Anche. Mio padre lavorava in un giornale, lo spirito creativo, l’amore per l’arte e la curiosità li devo ai miei genitori e da queste passioni è nato anche il progetto Leonardo che ci ha portato a Parigi: dieci scuole romane e francesi ora realizzeranno due mostre in parallelo sulla vita e le opere del genio”.

Come si sopravvive a venti ragazzini?
“A volte ti sfiniscono quando devi ripetere cento volte la stessa cosa, ma danno grandi soddisfazioni, basta trovare il modo giusto. E qui l’immaginazione aiuta, come l’alfabeto insegnato in palestra perché usano i loro corpi per formare le lettere, e creandole assieme imparano a collaborare”.

Niente interrogazioni ma tg in aula, cosa signfica?
“I ragazzi studiano e presentano relazioni come fossero notizie, fanno gli anchorman ripresi dai compagni coi telefonini, chi fa l’operatore, chi il regista, a turno. Meno ansia da interrogazione e ottimi risultati”.

“Sfrutta” genitori e nonni?
“La scuola è cambiata, c’è bisogno dell’aiuto di tutti, bisogna parlarsi per capire problemi, aspettative reciproche, ma anche collaborare concretamente: così il babbo falegname da noi fa gli scaffali, uno che è geologo sta lavorando per il museo virtuale e altri ancora aiutano per compilare i bandi del ministero. Con i nonni abbiamo creato un orto a scuola: insegnano ai nipoti come si coltiva e con i soldi dei prodotti ci compriamo i colori”.

Cos’è la buona scuola?
“Per me è sfruttare e valorizzare le qualità di ognuno, fare di una presunta debolezza una forza. Basta cambiare la prospettiva: così il giovane autistico che avevo in classe, un vero genio, aiutava gli altri in matematica. Comunque ci vuole passione per combattere la mancanza di fondi: ecco, di questo premio mi piace l’idea perché dà luce alle migliaia di docenti anonimi che come me si impegnano e reinventano la scuola”.

Stipendi bassi per gli insegnanti, come si campa?
Ci si arrangia, c’è chi abita ancora con i genitori, altri come me da precaria fanno più lavori: ho organizzato eventi, festival musicali. Siamo professionisti multitasking: insegno, mi sono iscritta all’università, faccio praticamente l’imprenditrice visto che mi devo ingegnare, assieme ai genitori, per vincere i bandi del ministero e portare così nuovi fondi ai progetti della mia scuola. Ecco, diciamo che il nostro salario non rispetta la molteplicità di impegni e ruoli richiesti”.

Cosa farà se vince il milione di dollari?
“Vorrei creare spazi dove studenti e docenti abbiano la possibilità di corsi di aggiornamento, sportivi

e di lingue. E poi comprerei materiale didattico, per i bambini disabili ci vorrebbero le lavagne interattive multimediali, quelle sì aiuterebbero”.

Per lei niente?
“Mi pagherei finalmente il mutuo di una casa e farei un regalo a mia madre”.

Mostre in corso

mostra

Da oggi alle ore 12.00 fino a domani 20 Dicembre 2015, mostra collettiva alla Coop con i quadri di Luisa Laurelli, Agricoltura nuova a Castel di Leva nella serra di Carlo Pantaleone.

E da oggi, 19 Dicembre 2015 fino al 16 gennaio 2015 al Palatorrino a Roma in Via Fiume Giallo, un’altra mostra con i quadri di Luisa Laurelli tutti da vedere.

Casa della Memoria

logo_cdmlocndina_cdm

casadellamemoria1casadellamemoria2

memoria2 memoria1

Il Presidente Andrea Santoro è lieto di invitarVi alla presentazione del progetto

“Le 10 Case della Memoria”

Municipio IX Roma Eur

 Dalle storie di vita alla storia dei nostri quartieri.

Raccontando e condividendo.

Un nuovo progetto di aggregazione sociale e culturale del Municipio a tutti i cittadini, giovani e meno giovani.

Saranno presenti il Coordinatore dei Centri Sociali Anziani Michele De Maio, il coordinatore del progetto Dottor

Roberto Scanarotti e le Assessore alla Cultura e alle Politiche della Memoria Laura Crivellaro e ai Servizi Socio-educativi Luisa Laurelli.

Con l’occasione ci scambieremo gli auguri di Buone Feste!

Giovedì 17 Dicembre alle ore 17.30

Biblioteca Pier Paolo Pasolini (Spinaceto, Viale dei Caduti per la Resistenza, 410/A)

 Per informazioni: Michele De Maio – mide1946@libero.it – Laura Crivellaro laura.crivellaro@comune.roma.it

Laboratorio di narrazione e luogo di aggregazione. In fondo è un po’ questo la Casa della Memoria. Un progetto per la comunità che ambisce a recuperare il valore educativo della narrazione attraverso l’incontro tra generazioni. Con i giovani che incontrano i non più giovani nel ruolo di reporter della memoria per raccogliere le loro storie da destinare alla condivisione. Si parte dai nonni, da parenti e amici di famiglia e si prosegue in cerca di altri “custodi della memoria”, recuperando preziose testimonianze da conservare e far conoscere.

Nell’ambito delle attività previste dal progetto, aperte agli studenti e a tutti gli adulti che desiderano partecipare, rientrano incontri di presentazione dell’iniziativa a insegnanti, studenti e cittadini, un concorso per le scuole, incontri di orientamento per chi desidera diventare reporter della memoria, conferenze dedicate alla scrittura autobiografica e la pubblicazione di un libro antologico in cui saranno raccolte tutte le storie di vita raccolte.

Le dieci Case della Memoria istituite nei Centri Anziani del Municipio saranno inoltre il luogo a cui si potranno affidare, anche in copia, documenti, diari, testimonianze e fotografie da destinare alla libera consultazione da parte della cittadinanza, di scuole, università e associazioni. In quegli stessi spazi potranno inoltre essere organizzate mostre fotografiche, incontri con testimoni, storici locali e letture.

AGGIORNAMENTO: Prosegue il ciclo di presentazioni delle “Case della Memoria” del Municipio Roma IX Eur. Dopo gli incontri ai Centri Anziani Oscar Sinigaglia, Colle di Mezzo e Vitinia, il 22 marzo alle ore 18 è il turno del Centro anziani di Trigoria. Laboratorio di narrazione e strumento di aggregazione, la Casa della Memoria del “Nono” ambisce a recuperare il valore educativo della narrazione attraverso l’incontro tra generazioni, con i giovani che incontrano i non più giovani nel ruolo di “reporter della memoria”. Incontri con cittadini, studenti e insegnanti, concorsi per scuole, conferenze dedicate alla scrittura autobiografica, raccolta di testimonianze e fotografie da destinare alla libera consultazione, per raccontare e condividere storie di vita dei nostri quartieri.

Il Grande Concerto di Natale

concerto di Natale (1)

Documentario Concerto

Le eccellenze delle scuole del Municipio IX si sono esibite in un grande concerto. L’Assessore alla scuola Luisa Laurelli e l’assessore alla cultura Laura Crivellaro hanno partecipato il 13 Dicembre 2015 al Concerto di Natale 2015 con 7 scuole del Municipio IX, organizzato dall’associazione Italiallegra. All’Atlantico Life c’erano oltre 1200 persone. Sponsor dell’iniziativa BCC e Unicoop Tirreno.

concerto1_      concerto3_   concerto2_

 

Grande Concerto di Natale, a cui l’assessore Luisa Laurelli parteciparà il 13 Dicembre alle ore 16.00  all’Atlantico Live in Viale dell’Oceano Pacifico dove si esibiranno gli studenti di alcune scuole del territorio che hanno sezioni musicali o dei cori. La WonderBand del maestro Claudio Zitti e i cori gospel Gospel Nine Singers, New Melody e Coro Novo, delle scuole: Istituti Comprensivi Frignani, Pallavicini, Laurentino, Purificato,Liceo Classico Vivona, Istituto Alberti.  E’ la prima volta che si dà la possibilità a questi studenti di esibirsi in un vero spettacolo, davanti a centinaia di persone, fuori della loro scuola. Abbiamo tanti talenti nelle nostre scuole pubbliche e quelli legati alla musica, spesso si perdono una volta terminati gli studi. Lo spettacolo degli studenti si unirà con alcune danze della Marco Ierva Dance School ed altri gruppi.

La prima casa famiglia protetta per genitori detenuti con figli minori

 

Ecco il video girato oggi durante il sopralluogo all’Eur nella villa sequestrata ai mafiosi. Entro la prossima primavera verrà aperta la casa per madri con bambini che scontano pena alternative al carcere. Fa molto effetto entrare in una villa di pregio realizzata con soldi rubati alla collettività.

Luisa Laurelli

Il 28 ottobre 2015 è stato siglato un Protocollo d’Intesa tra il Ministero della Giustizia, il Comune di Roma e la Fondazione Poste Insieme onlus,  per la realizzazione , ai sensi della legge 62/2011, della prima casa famiglia protetta per genitori detenuti con figli minori, presso l’immobile sito a Roma in zona Eur, con ingressi da viale Algeria 11 e via Kenya 72, sequestrato alla criminalità organizzata e assegnato al Comune di Roma.

La struttura che verrà attivata è la prima del suo genere in Italia,  non esistono  esperienze a cui rifarsi, la normativa nazionale di riferimento   – Legge 62/2011-  rimanda al rispetto della Legge 328/2000 e della conseguente normativa regionale di riferimento.

Il Dipartimento sta procedendo a rendere fruibile l’immobile anche con l’aiuto della Direzione dell’Istituto Penale di Rebibbia che sta inviando squadre di detenuti autorizzati al lavoro esterno per la sistemazione del giardino e  la pulizia dei locali dell’immobile.

La Fondazione Poste Insieme onlus sosterrà economicamente  lo sturt up dell’attività.

Considerata  la particolarità del target, in prevalenza femminile e le competenze necessarie si procederà  all’individuazione del soggetto gestore delle attività  di supporto e accompagnamento all’autonomia personale degli ospiti attraverso un Avviso esplorativo rivolto alle Associazioni che operano, presso la Casa Circondariale Femminile di Rebibbia, ai sensi della normativa che regolamenta l’accesso dei volontari in carcere.

L’assessore Luisa Laurelli farà il sopralluogo alla villa confiscata alla criminalità organizzata, all’Eur . In tempi passati, quando era in Regione, l’assessore già aveva proposto un progetto simile, lo potete vedere qui

Giornata internazionale delle persone con disabilità 2015

Il 3 dicembre è la Giornata internazionale delle persone con disabilità, un’occasione per ricordare le condizioni di vita di milioni di persone e per ribadire la necessità di un impegno comune per garantire fondamentali diritti e combattere ogni forma di discriminazione e violenza. L’edizione 2015 ha come tema centrale la “Questione di inclusione: accesso e empowerment per le persone con tutte le abilità“. La giornata è stata istituita nel 1981, per promuovere una più diffusa e approfondita conoscenza delle disabilità psichiche e fisiche, e dal luglio del 1993, è diventata anche Giornata europea delle persone con disabilità, come voluto dalla Commissione Europea, in accordo con le Nazioni Unite.

Special Olympis ha coordinato un Flash Mob per l’occasione, questa giornata è molto importante per una maggiore presa di coscienza anche su molti stereotipi e molto spesso la mancanza di rispetto e l’esclusione. Una giornata per ricordare di porre la persona al centro, con la sua vita e le opportunità che essa offre.

 

 

IL NATALE RITROVATO 2015

Per un Natale all’insegna della solidarietà e l’allegria, un nuovo appuntamento con il NATALE RITROVATO, presso il Palafitarco in Via Bruno Pontecorvo, Fonte Laurentina.

Appuntamento SABATO 5 e DOMENICA 6 DICEMBRE, DALLE 11:00 ALLE 19:00.
Al Palafitarco, in  Via Bruno Pontecorvo, 00143 Roma, Roma
Chi vorrà potrà inoltre:

– SABATO 5, DALLE 8:00 ALLE 12:00 DONARE IL SANGUE PRESSO UNA AUTOEMOTECA DELL’ADSPEM

– DALLE 11: ALLE 19:00 DONARE LIBRI PER IL BOOK-CROSSING, GIOCHI PER I BIMBI BISOGNOSI E COPERTE PER I SENZATETTO!

COME PARTECIPARE AL “NATALE RITROVATO 2015”:…

Per partecipare OCCORRE TELEFONARE (3473707658) E INVIARE E-MAIL DI PRENOTAZIONE (comitato.sociale.laurentina@gmail.com), compilando il MODULO allegato e presentandolo cartaceo il primo giorno di esposizione, rilasciandolo al CdQ Sociale Laurentina.
Sarà presente una zona bimbi, oltre varie iniziative a tema come attrattiva.

POSSONO PARTECIPARE:
– Artigiani, artisti hobbisti
– Hobbisti del recupero USATO, ANTIQUARIATO, COLLEZIONISMO e MODELLISMO.
– Chiunque voglia barattare o scambiare oggetti di produzione propria o usati nonché conoscenze e capacità artigianali.
– Associazioni o altri Enti che vogliano esporre le proprie attività.

Commissione fantasma antimafia

Una commissione sulle infiltrazioni mafiose e sulla criminalità organizzata. Commissione approvata dall’aula del Consiglio regionale il sei agosto scorso e pubblicata giorni dopo sulla Gazzetta Ufficiale. Una commissione però ancora soltanto sulla carta, visto che non solo non sono stati avviati i lavori, ma non si è mai riunita.

Questa la denuncia della Uil di Roma e del Lazio che, a pochi giorni dall’avvio del processo per le vicende di Roma Capitale, porta alla luce l’inesistenza di un organismo contenuto nella legge “disposizioni a tutela della legalità e trasparenza” della Regione Lazio.

Tra i compiti della commissione c’è l’analisi del livello di diffusione, penetrazione, consistenza della criminalità organizzata nel Lazio. La verifica di possibili infiltrazioni nell’attività dell’amministrazione regionale e degli enti partecipati. La struttura dovrebbe poi elaborare proposte per diffondere la cultura della legalità. Ma anche convocare audizioni con organizzazioni imprenditoriali, amministratori, prefetti, questori e forze dell’ordine. E infine fornire annualmente una relazione dell’attività svolta, nonché proposte di azioni politiche, amministrative, legislative da trasmettere alla commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali.

“Una commissione più che mai utile nella nostra città e nella nostra regione – commenta il segretario generale della Uil di Roma e del Lazio, Alberto Civica – non si comprende come in un periodo in cui il municipio di Ostia è già stato sciolto per infiltrazioni mafiose, c’è una richiesta di scioglimento per il Comune di Sacrofano, in tutto il Lazio sono stati censiti 88 clan di cui 35 riconducibili alla ‘ndrangheta, 16 a cosa nostra, 29 alla camorra, sei autoctoni e due alla sacra corona unita, si possano lasciare commissioni fantasma vagare per le aule del Consiglio, senza trovare attuazione. Sa di spreco, ma anche di mancato riconoscimento della realtà. Come sindacato abbiamo più volte ripetuto che è necessario fare sistema contro le mafie e i poteri criminali. Non riusciamo a comprendere i motivi che stanno rallentando l’istituzione di una commissione già approvata e sollecitiamo pertanto il presidente Zingaretti, il presidente del Consiglio, Leonori, e tutte le forze politiche a far chiarezza su questa vicenda, sbloccare questo stato di impasse e procedere rapidamente”.

Fonte

Giornata mondiale contro la violenza alle donne nel Municipio IX

3_ 4_

2 1_

Nel Municipio IX il 25 Novembre, nella giornata mondiale contro la violenza alle donne, sono apparsi i cartelli con la grande scritta “Amore Mio” su tutti i parapedonali, vicino alle scuole. E’ un messaggio di sensibilizzazione contro la violenza alle donne. Nei cartelli ci sono i contatti e il numero 1522 da chiamare in caso di molestie, stalking e violenza.

Davanti alle scuole del Municipio IX, in occasione della giornata contro la violenza sulla donne, hanno fatto la loro comparsa suggestivi pannelli. Si tratta di una campagna “che abbiamo realizzato per promuovere il numero antiviolenza e stalking 1522” ha spiegato il Presidente Andrea Santoro.

DIETRO LE PAROLE – Si tratta di pannelli su cui, oltre al numero telefonico, è riportata una delle espressioni più diffuse tra le coppie. “Dietro parole bellissime come amore mio – ricorda il Minisindaco del Municipio IX – si nasconde una violenza domestica, e noi vogliamo rivolgerci a tutte quelle donne che la subiscono”.  L’ubicazione di questi messaggi, diffusi davanti alle scuole, è sintomatica di una scelta ben ponderata. “Abbiamo scelto un interlocutore privilegiato: le mamme – ci spiega Paola Vaccari, Presidente della Commissione delle Elette  –donne che ogni giorno accompagnano i propri figli a scuola e che possono trovarsi in difficoltà anche nella propria famiglia”.

LE BUONE PRATICHE – Verso le mamme, e verso le donne più in generale ” le Istituzioni a tutti i livelli hanno il dovere di assumersi un impegno, che sappia tradursi in azioni concrete e in attività di carattere culturale e di prevenzione – conclude la Consigliera Vaccari – bisogna mirare ad un cambiamento radicale dei modelli educativi, promuovendo in tutte le sedi e a maggior ragione nelle scuole, i valori del rispetto di genere, dell’uguaglianza e della solidarietà”

Romatoday – Fabio Grilli – 26 Novembre