SCUOLA, BAGLIO: FELICI PER STABILIZZAZIONE PRECARIE GRAZIE A DECRETO MADIA

Oggi c’e un risultato di cui gioire: la stabilizzazione di oltre mille educatrici e insegnanti di Nidi e scuole dell’Infanzia comunali. Tutto questo è oggi possibile grazie al decreto ministeriale che ha sbloccato le assunzioni, un decreto messo a punto dal ministro Madia e sostenuto dal PD. Il M5S in commissione Cultura alla Camera ha prima votato contro, poi cambiato posizione con una sconcertante astensione. Ma oggi rivendicano il risultato cercando di intestarsi la vittoria di questa battaglia. Vorrei dire a tutti loro che certo c’è da gioire, e giustamente, per un risultato raggiunto che dá certezze alle insegnanti e alle famiglie per un servizio che oggi deve garantire continuità e qualità. Tutto il resto sono chiacchiere. Ma siamo felici anche così, di servire il nostro Paese e rendere giustizia ad una categoria con un lavoro duro e tenace, che oggi portiamo a termine e che ha visto vari livelli del Pd coinvolti, dal locale al nazionale. Un risultato che oggi regaliamo alla città”.
Così, in una nota, Valeria Baglio, consigliera pd dell’Assemblea Capitolina.

OMNIROMA

Centri estivi per anziani, il M5s va al contrattacco: “Da Santoro notizie inattendibili”

Non ci sta il nuovo Presidente del Municipio a passare per una persona che non si interessa degli anziani fragili. Le critiche che l’ex Minisindaco Andrea Santoro gli ha rivolto subito dopo la seduta consiliare del 20 luglio, non sono state digerite. “Duecento anziani meno abbienti non potranno andare al mare e rimarranno dentro casa, perché il municipio non ha saputo spendere i 40mila euro che avevamo messo in bilancio. Partiamo malissimo” aveva dichiarato l’attuale Capogruppo Dem, aggiungendo un commento lapidario.

LA REPLICA – Il primo a replicare è l’ex Capogruppo pentastellato in Municipio IX Giuseppe Mannarà. Il 5 stelle critica “l’onesta intellettuale di Santoro che usa l’argomento ‘anziani meno abbienti’ manipolando le risposte che il Presidente del Municipio gli ha personalmente fornito in Consiglio circa il bando pubblico andato due volte deserto”. Già perché, come lo stesso D’Innocenti  dichiara d’aver spiegato pubblicamente, il Municipio non è rimasto con le mani in mano.

I PUNTI BLU – “Io ci sono rimasto malissimo. E l’ho anche detto in Consiglio, perché ho capito che per alcuni anziani, andare in questa colonia estiva, significava mettere insieme il pranzo con la cena”. C’è anche un’altra cosa che l’attuale Presidente sostiene di aver spiegato in Aula. “La gara con procedura negoziata, lanciata il 7 giugno  quando io non ero insediato, è andato deserta. E questo Santoro già doveva saperlo.Il 7 luglio ho fatto rifare immediatamente una nuova gara allargando la richiesta ad altre cooperative presenti nel Registro unico comunale. Purtroppo  anche la seconda  gara è andata deserta.  Inoltre sembra che la colonia Marina l’Arca, dove sono stati portati lo scorso anno i nostri anziani, non sia momentaneamente disponibile per quest’iniziativa. Dispiace quindi constatare che, nonostante queste cose fossero state chiarite in aula, da Santoro vengano diffuse ancora una volta notizie inattendibili e tendenziose”.

Romatoday, Fabio Grilli

Laurentino, niente centri estivi per gli anziani? “Fate un affidamento diretto”

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Niente centri estivi a luglio. Il dato è ormai assodato e gli anziani fragili del Municipio IX, se ne saranno fatti una ragione. Resta da comprendere se il servizio sia definitivamente venuto meno. Oppure se c’è ancora la possibilità che, per il prossimo mese, il Punto Blu di Ostia torni ad aprire i cancelli.

LA VICENDA – “Agli anziani gli uffici rispondono che non ci sono i fondi, ma è falso – spiega Luisa Laurelli, già Assessore alle Politiche sociali nella Giunta Santoro –  ad inizio giugno è stata fatta una prima gara, andata deserta. Perciò,  prima che si facesse il ballottaggio delle nuove elezioni, l’ufficio aveva già preparato la delibera per l’affidamento diretto al gestore dello scorso anno. Come prevede la legge – sottolinea l’ex Assessore – Quindi l’ufficio aveva preparato le liste nominative degli anziani che da metà luglio in poi  sarebbero andati al mare a Ostia”. Ma qualcosa è andato storto.

COME PROCEDERE – “La regola prevede che si faccia la gara e che se la gara va deserta si chieda al soggetto gestore dell’anno precedente se per quella cifra  e alle condizioni che noi diciamo,  sono disponibili a riproporre il servizio.  Io so che il gestore dello scorso anno, anche a giugno 2016 ha mandato una proposta economica accettabile, tanto che gli uffici stavano già predisponendo gli atti per l’affidamento diretto – chiarisce Luisa Laurelli, che poi individua le responsabilità –  E’ il nuovo Presidente D’Innocenti che ha preteso che venisse effettuata una seconda gara d’appalto di carattere cittadino per una spesa così modica”. Per comprendere di quali cifre si tratti, nel 2015 si è speso intorno ai 30mila euro

L’OCCASIONE PERSA – La procedura scelta dal nuovo Minisindaco, formalmente ineccepibile, si è rivelata però anche inefficace. “La legge prevede che  il servizio possa essere affidato direttamente, senza passare attraverso la gara d’appalto – osserva ancora una volta Laurelli –  Anche la  seconda gara è andata deserta e quindi sono già saltate le settimane di luglio già programmate per l’avvio del Punto blu. Non si capisce per quale motivo in questo momento non si sta passando all’ affidamento diretto. E’quella l’ unica cosa che si può fare per dare il servizio e per non far perdere questo finanziamento – ribadisce l’ex Assessore alle politiche sociali della Giunta Santoro – Dispiace dirlo ma c’è una insensibilità evidente nei confronti di anziani fragili che avrebbero sollievo a luglio ed agosto da questi soggiorni marini”

Roma Today, Fabio Grilli  22 Luglio 2016

Punti Blu 2016

Visto il  risultato più che positivo ottenuto lo scorso anno e il grande gradimento degli anziani che vi hanno partecipato,  anche quest’anno nella mia funzione di Assessore ai servizi sociali del IX Municipio ho predisposto gli atti per impegnare circa €29000 per mandare gli anziani al punto blu di Ostia.
Lo scorso anno il servizio è durato un mese e mezzo per questa stessa cifra e abbiamo avuto centinaia e centinaia di anziani che  5 giorni a settimana sono stati portati al mare,  accuditi,  hanno pranzato tutti assieme,  hanno svolto attività ricreative e sociali, sono stati in definitiva meno soli.
Perciò a fine maggio abbiamo fatto la gara d’appalto,  non appena ottenuto il finanziamento dal Comune. La gara è andata deserta e percio’ l’ufficio ha predisposto la delibera per l’affidamento diretto al gestore del servizio che lo scorso anno ha gestito il punto blu di Ostia, come prevede la legge.
Insediato il nuovo Presidente del Municipio D’Innocenti ha bloccato gli atti e ha fatto fare agli uffici una seconda gara d’appalto che già da 10 giorni fa risulta essere andata deserta: a questo punto non rimane che l’affidamento al gestore dello scorso anno che già ha accettato il prezzo e le condizioni che il Municipio ha dettato.  Non si capisce perché siamo arrivati quasi ai primi di agosto e questo servizio non viene fatto partire! Spiace che agli anziani che telefonano venga detto  un falso e cioè che il servizio non parte per mancanza di fondi. Spiace dover constatare a un mese dall’insediamento della nuova amministrazione 5 Stelle,  la totale insensibilità verso la condizione di povertà e di solitudine in cui vivono molti anziani anche nel Municipio 9.  Spero ardentemente che d’urgenza il servizio venga affidato  e che almeno ad agosto e in parte a settembre, le centinaia di persone che lo stanno aspettando,  riescano finalmente ad andare ai soggiorni marini. Piccola nota polemica il Municipio 9 e’ l’unico senza assessore ai servizi sociali che rappresentano circa il 70% dei fondi che Municipio può spendere in un anno.
.Luisa Laurelli  già assessore ai servizi sociali Municipio 9.

OSSERVAZIONI SULLE ELEZIONI ROMANE

Per capire come sta messa la situazione della città di Roma in questo momento,  bastano alcune cifre che conosco in quanto Assessore uscente della Giunta del IX Municipio. Sono 315 euro annui i fondi stanziati sia dalla amministrazione Marino che dal Commissario Tronca,  per la gestione di 11 asili nido. Fino a metà giugno per derattizzazioni e disinfestazioni nelle scuole e nei centri anziani, erano ZERO euro i fondi in bilancio e credo che nulla sia cambiato.  La  Sindaca sappia che i topi non prolificano solo Tor Bella Monaca. All’inizio di aprile e’ stata “decentrata” la gestione del verde scolastico  per il quale il IX Municipio  ha avuto destinati ben 63 mila euro,  peccato che sono stati  impegnati per lo svolgimento della gara di appalto accentrata al Comune..Dunque ad oggi non c’e’ nessuna disponibilità economica per un servizio che richiederebbe ben altri fondi e soprattutto personale e attrezzature mai forniti dal Dipartimento ambiente,  che si è  semplicemente disfatto di un servizio essenziale scaricando i costi altrove.
 Sapete quanti eletteodomestici grandi e piccoli la sottoscritta si è fatta regalare in un anno dal centro commerciale Euroma 2? Due lavatrici,  un frigorifero,  un pozzetto surgelatore, frullatori, minipimer, due  battitappeto…   per ovviare alla mancanza di fondi e all’impossibilita’ di far riparare gli eletteodomestici rotti. Tra giugno ed agosto se non arrivano altri fondi dal Comune (non vedo parlare l’amministrazione Raggi di assestamento di bilancio), sono a rischio di chiusura il centro per anziani fragili  Alberto Sordi, il Centro per malati di alzheimer,  l’assustenza domiciliare.
Ogni volta che ho citato ai cittadini la cifra di 315 euro per la gestione degli asili nido,  tutti sgranavano gli occhi e chiedevano. ..”ma per un nido? per un mese?”. Ho  risposto confermando che quella cifra è  per la gestione annuale di tutti gli  asili nido per l’acquisto di materiale didattico,  di materiale di pulizia per l’igiene dei bambini e di materiale di pulizia per i locali.E sono anni che oltre la normalecretta ogni mese ai genitori viene chiesto un obolo per acquisto anche della carta igienica o che gli si chiede, per via della lavatrice rotta, di lavare a casa a turno la biancheria sporca del nido. Sapete quanti fondi abbiamo avuto per organizzare i centri ricreativi estivi per i bambini sia nel 2015 che nel 2016? Solo  5.000 euro con cui siamo riusciti a soddisfare la richiesta di 20 bambini segnalati dai servizi sociali mentre pullulano i centri privati a pagamento. Chiedete ai genitori quanto costano i soggiorni estivi organizzati da privati a Roma! Sapete che a Roma non si puo’ aprire una nuova sezione di una scuola per infanzia nei nuovi quartieri che crescono nelle nostre periferie, se prima non si chiude un’altra sezione,  perche’ non ci sono soldi per pagare le maestre? Se io dico che lentamente ma inesorabilmente si sta lavorando per “favorire” la scuola privata, con questi dati, sto esagerando?
 Roma è una città che  ha sempre meno possibilità di garantire i servizi educativi e un minimo sistema di welfare per chi ne ha bisogno, ma continua ad essere gestita con regole adatte a chi non ha un piano di rientro dal deficit pesantissimo come quello romano o come se ancora avessimo disponibili ben altri soldi come negli anni passati.  Quando ancora  si riusciva a garantire migliore qualità dei servizi e la gestione ordinaria della città. Qualcuno ha letto i capitolati per l’acquisto di giocattoli per gli asili nido e ha visto quanto costa un triciclo o un tavolinetto di legno? Usiamo le stesse regole delle altre città  per la gestione degli appalti,  ovviamente, ma abbiamo continui tagli di bilancio che stanno riducendo sempre più la quantità e la qualità dei servizi.  Siamo tra le citta’ con imposizione di tasse piu alte a cui non corrispondono servizi adeguati.E purtroppo questo succede in tutti i settori con un aggravio di spesa per le famiglie che devono pagarsi  la sanita’, la scuola, il trasporto e via dicendo.
Per questo nel nostro Municipio e un po’ dovunque, fioriscono iniziative di volontariato civico in sostituzione della amministrazione comunale che man mano si ritrae. Come sta succedendo per lo sfalcio dell’erba nei parchi pubblici che per la seconda estate non vedono interventi di manutenzione del verde!
Vorrei dire tutto ciò a Cantone responsabile nazionale dell’Autorità anti corruzione che ogni 6 mesi continua a scrivere che a Roma i fenomeni corruttivi non diminuiscono e che nel tempo quasi nulla sta  cambiando. Vorrei dirgli che  Roma e’ diventata una macchina lenta e ingolfata da mille e mille regole (spesso illegali e/o pura invenzione di qualche dirigente),  che efficacia ed efficienza sono ormai una chimera e che la trasparenza viene evocata solo per complicare la gestione dei problemi e la vita dei cittadini. Qui non valgono le leggi come negli altri comuni, il decentramento ai Municipi e’ una finzione anche nelle materie decentrate da anni (scuola e servizi sociali dove i dipartimenti centrali tengono stretti i cordoni della borsa e si mette becco su tutto ).
Un esempio per farsi capire meglio. Sapete quanti mesi ci ho messo per far votare in Giunta l’accettazione della donazione  degli elettrodomestici per i nidi? Nove mesi passati a discutere con i più alti dirigenti degli uffici  che più volte si sono  rifiutati di firmare la delibera prendendo continui pretesti per non fare il proprio  dovere. Alla fine e’ stato firmato un atto privo di motivazioni, senza l’elenco dei nidi a cui sono andate le donazioni, con la pretesa di avere la fattura quando il Centro commerciale ha dichiarato più volte per iscritto cosa aveva donato, il valore commerciale e l’integrità del prodotto. E io non passo per essere un amministratrice tenera o incompetente.
A proposito della necessita’ che la politica e la dirigenza si assumano le necessarie responsabilità, sapete che fine stanno facendo i Punti blu per mandare gli anziani soli e non abbienti al mare a Ostia,  che costano pochissimi soldi all’amministrazione comunale? Siamo alla seconda gara andata deserta con la nuova amministrazione che ancora non riesce a nominare gli Assessori,  e non c’è modo di veder fare affidamenti diretti così come prevede la legge,  con il rischio che i nostri anziani verranno privati di un servizio o andranno al mare in autunno.
Ma dove vogliamo andare complicando sempre più la gestione amministrativa, allungando i tempi dei procedimenti e senza un sistema di controlli veritieri ed efficaci? L’anti corruzione non può essere solo la rotazione senza badare alle competenze dei dirigenti e delle posizioni organizzative e la trasparenza non può generare solo complicazioni che, viste le inchieste della magistratura, permangono alla grande. Tanto piu’ che pare proseguano senza sosta, almeno a stare alle tante inchieste in corso,  ruberie e malaffare.  Dagli studiosi dei fenomeni mafiosi ho imparato che più si semplifica e piu’ diminuisce la corruzione. Mi pare che a Roma questa consapevolezza non  sia così diffusa e questo è grave.
I cittadini lo hanno percepito e alle recenti elezioni hanno votato contro i partiti tradizionali rivendicando il diritto di poter mettere i loro soldi in mano a persone “oneste” anche se incompetenti (sic!).
 Questa è  la Roma di oggi e questo  la dice lunga  su come siamo messi e su che classe dirigente ci vorrebbe a gestire il tutto.
Francamente la lentezza di insediamento del nuovo Sindaco eterodiretto da Grillo e compagni,  l’incertezza assoluta nella nomina degli Assessori e nelle altre posizioni di vertice, la mancanza di conoscenza dei contenuti più elementari di leggi e regolamenti, mi fanno pensare al peggio. E mi preoccupa fortemente un Sindaco condizionato cosi come non mi sono piaciute affatto le interferenze di Grillo e Casaleggio figlio, sulle scelte della Sindaca in questi primi 20 giorni. Lei deve rispettare e far rispettare i contenuti della legge che vale per tutti i partiti e per tutti gli eletti. Il Sindaco ha sue precise prerogative e tutti ne devono rispettare l’autonomia. Fa anche riflettere come un Movimento che predica la sua novità sia composto da tante diverse personalità  che rendono opaca l’immagine unita e forte di un monocolore come è di fatto quello della Raggi. Come ho  detto più volte in campagna elettorale noi cittadini avremmo bisogno di una Giunta che da subito sappia  mettere le mani sulla macchina tecnica e amministrativa del tutto bloccata e che avvii la verifica profonda sul funzionamento delle società e delle aziende che forniscono servizi alla città  (trasporti, immondizia, acqua, luce, manutenzione del verde, delle strade ecc). All’opposizione  e’ iniziato una sorta di scaricabarile interno al PD dove si fanno tante riflessioni fantasiose, senza partire dai dati di fatto concreti. Dove si mescola il destino del governo  Renzi con la disastrosa situazione romana. Il primo problema in assoluto e’ l’anomalia di un commissariamento senza scadenza,  dai tempi indefiniti, che per ora ha portato solo ad un totale sradicamento del partito dal territorio (processo iniziato fin dalla nascita del Pd, del tutto sottovalutato con una grave perdita di partecipazione e di democrazia).  Con il risultato devastante di gruppi e cordate autoreferenziali senza controllo sugli eletti ed equilibri dettati dal peso delle correnti e dal condizionamento reciproco.  Si dice che le periferie hanno girato le spalle al Pd romano ma nessuno valuta il “peso” che i cittadini subiscono per avere servizi ordinari, più sono poveri e più sono distanti non solo geograficamente dal centro. Tutto e’ in aumento per mandare un figlio alla scuola pubblica, per dare dignità all’assistenza ad un disabile o ad un anziano, per avere sicurezza e pulizia dove si abita. Tutti i servizi alla persona a Roma sono in difficoltà grave e i motivi a mio parere sono semplici. C’è un grave distacco tra amministrazione e cittadini, una grande perdita di senso etico di una buona parte di politici, tecnici e amministrativi,  la perdita a volte  dell’idea di servizio al cittadino e dunque una caduta della qualità del lavoro del dipendente pubblico. Una seria contrazione degli stipendi più bassi e stipendi alti dei dirigenti  a cui non corrispondono assunzione di responsabilità, trasparenza dei provvedimenti, celerità della risposta ai bisogni delle persone. D’altra parte in una città colpita seriamente da interessi mafiosi è ovvio che deperiscono i servizi, vengono calpestati i diritti e diminuiscono sempre più i fondi a disposizione date le grandi ruberie passate e ancora presenti. Noi romani dovremo penare anni per uscire dall’impoverimento generalizzato in cui siamo finiti, ma certamente dovremmo essere aiutati dal governo nazionale che deve rivedere i tempi di ripianamento del deficit, dall’Autorità anticorruzione e dalla  Magistratura,  che dovrebbero accelerare quella “ripulita” indispensabile a far arrivare aria nuova in  città. Il sistema dei partiti messo in crisi pesantemente dal voto di giugno deve avere il coraggio dell’analisi e la capacità di riformarsi.  Pena una sorta di autorottamazione ben presente ai nostri occhi.
Purtroppo è  andata deserta anche la seconda gara per punto blu a Ostia voluta dal nuovo presidente…se anche stavolta rifiuta l’ affidamento diretto come prevede la legge,  potrebbe essere azzerato il servizio atteso da tanti anziani soli o con difficoltà economiche oppure rinviato a fine estate. Pare che non sia stata più fatta neanche la nuova gara per centro Altzeimer del centro Tre fontane nonostante mie precise disposizioni prima delle elezioni.
Luisa Laurelli
Pubblicato in Roma

Asili nido in concessione, salta la gara: quasi 600 bambini saranno ricollocati

Chiudere i nidi convenzionati vuol dire cancellare il servizio per centinaia di famiglie, è dire che gli iscritti vanno ricollocati altrove è un pure eufemismo, visto che le graduatorie dei nidi comunali sono già piene e che aggiungere altre centinaia di iscritti significherebbe togliere il posto anche a chi l’ha appena ottenuto.

Una doccia fredda. E’ stata questa la sensazione che molti genitori hanno avvertito mercoledì mattina, varcando i cancelli di sette asili capitolini. Sulle bacheche  di altrettante scuole date in concessione ai privati, era infatti appeso un avviso. L’oggetto della comunicazione, firmata dalla direttrice del Dipartimento servizi educativi e scolastici di Roma, era inequivocabile: “ricollocazione degli utenti degli asili nido dati in concessione a terzi”.

IL CODICE DEGLI APPALTI – Bisogna predisporre nuovamente gli atti per fare la gara pubblica con cui affidare i sette asili. Due di questi si trovano nel IX Municipio, e sono quello di Via Vivanti a Mostacciano e quello di Largo Comboni a Torrino Mezzocammino. Ma ad essere interessati della questione sono anche altri 5 Municipi, il IV, il VI, il XII il XIII ed il IX. Come la direttrice del Dipartimento capitolino ha chiarito nell’avviso, a sparigliare le carte hanno provveduto “la recente entrate in vigore del nuovo codice degli appalti” e “le nuove norme disciplinanti le procedure di affidamento di servizi in concessione a terzi, più stringenti rispetto al passato”.  A questo si deve aggiungere “l’atto di indirizzo politico approvato dal Commissario Straordinario Tronca immediatamente dopo l’entrata in vigore del nuovo codice degli appalti”. Un atto quest’ultimo che “esige degli approfondimenti alla luce delle nuove statuizioni normative”.

LA RICOLLOCAZIONE – Al di là dei tecnicismi, resta il disagio delle famiglie che, ad una manciata di giorni dalla pubblicazione delle graduatorie definitive, contavano sull’iscrizione dei propri figli. Ora dovranno puntare su una ricollocazione “dei riconfermati e dei nuovi iscritti, presso altre strutture comunali e convenzionate”. La qual cosa, dovrebbe esser fatta “rispettando il più possibile le preferenze manifestate dalle famiglie in sede di domanda d’accesso al servizio nido”.

I DISAGI – Ci sono tuttavia delle difficoltà in ordine sia all’età  dell’ “utenza”, che necessita di inserimenti più lunghi. Ed anche in relazione alle  strutture a disposizione. “Io avevo scelto Largo Camboni perchè ho un altro figlio che porto nell’adiacente scuola elementare – osserva una mamma del Torrino Mezzocammino – ora dove potranno mai ricollocare mia figlia piccola, se nel quartiere non ci sono altre strutture disponibili?”. La domanda è lecita. I genitori, quasi seicento famiglie distribuite in tutta la città, sono già scesi sul piede di guerra.

RomaToday

L’incarico di Assessore ha portato…

Terminato l’incarico di assessore alle politiche sociali, educative e della legalità del IX Municipio con le elezioni dello scorso 19 giugno, è giusto che io faccia il bilancio di quanto realizzato e delle difficoltà incontrate quotidianamente.
Cominciamo da un piccolo elenco di cose realizzate. Tutti i servizi sono stati sottoposti a riforma con l’obiettivo di tenerli aperti, nonostante i tagli continui che il settore subisce e l’elargizione con il contagocce dei fondi da parte dell’amministrazione comunale. I costi dei servizi sono sottostimati rendendo assolutamente impossibile programmare alcunché, in barba al dettato della legge 328 e al Piano regolatore sociale di cui abbiamo perso le tracce. Con i fondi che arrivano a singhiozzo si è costretti ad agire ai limiti della legalità, costretti a fare gare dai tempi lunghissimi anche per 3/4 mila euro di spesa e si naviga continuamente a vista.
Nonostante ciò siamo riusciti a tenere aperto il Centro per i malati di Alzheimer al Tre fontane, a seguito della decisione unilaterale dell’VIII Municipio di interrompere la collaborazione con il IX.
A maggio è stata riaperta la sede di Vitinia, chiusa un anno prima perché la Regione non ha più rifinanziato il servizio per il Dopo di noi. E’ molto dannoso la scelta della Regione di finanziare progetti tramite bandi senza una previsione di stabilizzazione della spesa. A Vitinia grazie ad un accordo fatto con le cooperative ed i famigliari, si sta realizzando senza costi aggiuntivi, il progetto “Vitinia 5.0,”per assistenza di gruppo a portatori di handicap medio lievi, tra i quali molti in graduatoria da anni che finalmente accedono all’assistenza.
A S. Palomba,  rimodulando il progetto e razionalizzando le spese, è stato riavviato il progetto “Tutti al centro” con una ludoteca, sala computer e spazi per attività sociali in un quartiere ad alto disagio sociale.
È stata fatta la gara per gli AEC e per qualche mese il servizio dovrebbe essere assicurato…uso il condizionale perché è del tutto assurdo che l’amministrazione comunale continui a sottostimare  la spesa e a finanziare a tozzi e bocconi prescindendo dal funzionamento dell’anno scolastico.
Anche negli scorsi mesi invernali, senza chiedere alcun finanziamento, abbiamo gestito la Casa di Heidi per i senza fissa dimora con i soli volontari di Caritas, S. Egidio e personale sanitario della Asl,   ed è attualmente in corso il nuovo affidamento ai volontari di S.Egidio,  per dare assistenza ad un piccolo nucleo di persone a cui non è stata trovata alcuna soluzione alloggiativa o che hanno seri problemi di salute.
È in corso l’organizzazione del Punto blu a Ostia che già la scorsa estate ha dato una risposta molto efficace  per  il periodo piu’ caldo, a centinaia di anziani soli o meno abbienti.
È in corso l’avvio della Casa di Leda in una villa confiscata alla mafia all’Eur,  dove saranno ospitate madri detenute con bambini.
È stata  assegnata una ex casa del custode di una scuola alla mamma di Chiara, per consentire la prosecuzione delle cure fuori dell’ospedale a questa ragazza vittima di violenza da parte del suo ex fidanzato.
Tante sono state le cose fatte con i centri anziani: assicurazione integrativa che garantisce la sicurezza a tutti i frequentatori dei centri, pulizie dei locali a spese del Comune, Vademecum contenente indirizzi interpretativi del regolamento, la possibilità di farsi rimborsare le spese sostenute con fondi comunali fin da primo giirno dell’anno, progetti culturali, le Case della memoria, progetti di educazione ad una sana alimentazione, di tutela della salute, per la sicurezza e la prevenzione dalle truffe. Tutti progetti di qualità realizzati gratuitamente da Università, club dei Rotary, polizia di Stato, Acli.
Molto importante il risultato ottenuto sia dalla amministrazione comunale che da quella regionale per il mantenimento del centro anziani di via Laurentina nella sede della ex casa della Bambina, messa jn discussione nel 2015.
Così come darà risultati la richiesta di risarcimento danni chiesta alla ditta che ha costruito il centro anziani di Falcognana che presenta seri  vizi strutturali.
Infine la gestione dell’assistenza diretta e lo sblocco delle richieste di assistenza indiretta ferme da anni, visto  che il IX Municipio risulta essere uno di quelli con la più grande lista di attesa a Roma. Lista che finalmente scorrerà dato  che tutti i richiedenti sono stati sottoposti a nuova valutazione.
È finalmente avviata l’assistenza domiciliare dei pensionati ex Inpdap a cui sono stati destinati fondi specifici dell’Inps, con un progetto di assistenza fermo da troppo tempo.
È stato mandato un progetto all’Ipab S. Maria in Aquiro, per poter avere fondi per assistere persone povere e per prevenire il disagio minorile.
È stata ottima la collaborazione con il centro diurno per anziani fragili Alberto Sordi anche se dobbiamo segnalare il dato negativo, della chiusura dei due cosiddetti “centrini” che funzionavano perfettamente dentro i centri anziani di Trigoria e di Spinaceto: questo importante esperimento unico a Roma di buona pratica economicamente molto vantaggiosa per l’amministrazione, si è interrotto a causa della fine del finanziamento da parte della Regione.
Il IX Municipio è l’unico a Roma ad aver aperto uno sportello di consulenza legale gratuita per il Trust, anticipando i contenuti della legge sul Dopo di noi recentemente approvata dal Parlamento.
E’stato avviato uno studio sui dati della 104  concessa agli studenti con un forte preoccupante aumento  e occorrerà uno stretto confronto con la Asl per verificare l’entità del fenomeno e adottare dei correttivi;  sono in corso collaborazioni con il centro di via di Valleranello della Asl per intervenire nelle scuole a sostegno dei ragazzi con autismo.
E’stato sottoscritto il protocollo con la Asl per l’avvio del PUA ed è stata individuata la sede dove realizzare la Casa della salute. Sono stati sottoscritti protocolli con Cgil Cisl e Uil, con alcuni Rotary club, con la Farmacap, con il Banco alimentare di Camelot  e i gruppi di protezione civile del territorio. Con tutte queste realtà sono state molte le iniziative di collaborazione sia con i servizi sociali che con le scuole (manutenzione del verde, consegna di prodotti alimentari, parafarmaci,  tinte e vernici per pareti, tende…).
Per due anni di seguito è stato destinato dal supermercato Coop di Laurentino il materiale alimentare raccolto con la campagna “Pane quotidiano” ai servizi sociali e alle comunità del territorio municipale. Questa scelta ha fatto lievitare la quantità di merce raccolta che quest’anno ha sfiorato le 2 tonnellate. Anche così si è riuscito ad alleggerire il costo di servizi sempre in sofferenza.
Nel settore scolastico dopo una strenua battaglia, assieme al Comitato di quartiere e al Consorzio di Torrino Mezzocammino, sono state aperte tutte le sezioni della scuola per infanzia comunale Fiori di loto, con una forte riduzione della grande lista di attesa. Il mancato consenso del Dipartimento Politiche educative del Comune di Roma ad attivare due sezioni a tempo pieno, ha messo gravemente a rischio di chiusura la scuola per infanzia dei Lillà. Per contrastare ciò, d’accordo con la dirigente dell’I. C. Pallavicini, è stato proposto il passaggio allo Stato della Scuola dei Lillà in modo da far restare nella loro scuola i bambini di Decima e mettere a disposizione dei bambini di Mostacciano che attualmente vanno al Casale completamente da ristrutturare, una struttura edilizia di prima qualità.
Sono in corso i grandi lavori di ristrutturazione della scuola di Vitinia ed è in fase di avviamento l’apertura delle nuove scuole materna ed elementare a Fonte Ostiense.
Siamo stati fortemente critici con l’amministrazione comunale che deve rispettare l’impegno preso un anno fa di sanare le circa 2 mila precarie di nidi e materne, con il sostegno del governo, in modo da azzerare le discriminazioni create tra personale educativo statale già immesso in ruolo e quello comunale che non potrà più proseguire a lavorare con contratti provvisori. Così come siamo stati fortemente contrari alla gestione “ragioneristica” delle scuole per infanzia dove occorre aprire nuove sezioni per far fronte alle richieste dell’utenza. A Roma si apre una nuova sezione solo se se ne chiude un’altra con il risultato pessimo di tante famiglie costrette di fatto a rivolgersi alle scuole private con evidenti aggravi di costi.
Nonostante la cifra vergognosa stanziata in bilancio ogni anno,  di euro 315 per 11 asili nido per comprare materiale didattico, prodotti per l’igiene dei bambini e materiale di pulizia dei locali, siamo riusciti a garantire servizi di qualità anche attivando iniziative di solidarietà specifiche. Per questo è stata avviata la campagna “Ora pensiamo ai più piccoli” che ha consentito di raccogliere materiale didattico e prodotti vari sia presso i negozi del centro commerciale Euroma 2, che presso farmacie e dai Rotary. In particolare sono stati forniti elettrodomestici grandi e piccoli acquistati da Euroma e donati ai nidi.
Nell’ambito della collaborazione con la Rete interscolastica, con tutti gli Istituti Comprensivi e con le scuole superiori, sono stati realizzati progetti culturali e sociali con scambi tra generazioni (studenti e centri anziani e servizi sociali). È stata molto importante l’attività di decine e  decine di associazioni culturali del territorio che spesso hanno prestato la loro opera a titolo gratuito.
Molto importante il lavoro fatto fuori e dentro le scuole per la manutenzione del verde da parte dei volontari di Civico 9, in particolare nelle scuole dove il Dipartimento abiente non fornisce alcun servizio, visto l’azzeramento degli stanziamenti. A Roma è diventato  difficoltoso  tutto ciò che dovrebbe essere gestione ordinaria, quali derattizzazioni, disinfestazioni, regolare manutenzione del verde.
Sono stati incrementati perciò tutti i controlli sul rispetto dei capitolati  ed effettuate le costanti denunce e segnalazioni.
Nelle scuole superiori sono stati attivati molti progetti di Alternanza scuola lavoro sia in ambito sociale che culturale, anticipando in qualche caso i contenuti della riforma.