Proseguono i progetti de La Stella di Lorenzo

Il progetto di prevenzione delle aritmie, iniziato nel 9° Municipio sta proseguendo, coinvolge moltissimi bambini delle scuole per infanzia comunali. Sono piccole soddisfazioni che mi ripagano della passata fatica.

Luisa Laurelli

Con il 2016 si è chiuso l’anno finora più prolifico e, al tempo stesso, più impegnativo della Onlus dalla data della sua costituzione.
Per quanto riguarda, in particolare, il progetto di prevenzione delle aritmie pericolose, solo alcuni dati sono sufficienti per mostrare la portata del nostro impegno: 7 Istituti Comprensivi interessati (più di 20 plessi  scolastici) nelle province di Roma, Milano, Palermo;25 plessi comunali di infanzia del Municipio IX di Roma; più di 4.000 elettrocardiogrammi eseguiti a  bambini e ragazzi tra i 3 e i 13 anni; 8 apparecchiature donate (tra holter, defibrillatori ed altri rilevatori cardiaci).

Il nuovo anno comincia con lo stesso impegno, se non addirittura superiore; il calendario degli screening ecg è infatti già completo da qui fino a giugno.

Tutto questo è possibile grazie soprattutto al vostro continuo sostegno, alla vostra partecipazione alle nostre iniziative di raccolta fondi, alle vostre donazioni. A nome dei soci della Onlus, ringrazio tutti voi per la vostra stima e fiducia.

Si sono conclusi, poco prima delle vacanze natalizie, gli screening  che hanno interessato (pag.5) l’Istituto Comprensivo Luigi Rizzo di Roma e le classi prime della scuola mediaTommaso Gulli di Milano. I risultati sono in corso di elaborazione e saranno disponibili sul sito entro poche settimane.
Nell’ambito della campagna di prevenzione delle aritmie pericolose, sono stati donati all’Istituto ComprensivoPapa Giovanni XXIII di Trabia (PA) due pulsiossimetri.
Entro gennaio prenderà il via lo screening ecg che interesserà i tre plessi scolastici dell’Istituto ComprensivoBravetta di Roma. Saranno un migliaio circa i bambini (dalla materna alle medie) a cui sarà fatto un elettrocardiogramma.

PD ROMA, IN 200 FIRMANO DOCUMENTO CONGRESSUALE MINI SINDACI. 14 GENNAIO PRESENTAZIONE CITTADINA

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Più di 200 firme raccolte in dieci giorni tra iscritti, consiglieri municipali, ex iscritti, candidati delle liste Pd, Sel e liste civiche Marino e Giachetti a sostegno del documento “Che ora è” promosso, tra gli altri, dal Presidente del I Municipio Sabrina Alfonsi e dai capigruppo del Pd nei Consigli Municipali Valerio Barletta, Paolo Marchionne, Andrea Santoro e Maurizio Veloccia.
“Il documento – dichiarano i promotori – che sarà presentato alla città il prossimo 14 gennaio a Piazza di Santa Chiara è stato sottoscritto in tutti i municipi di Roma. Tra le firme anche decine di presidenti di realtà romane, attivisti nel volontariato e nelle associazioni, professionisti. Insomma storie o appartenenze diverse che hanno scelto di dialogare per ricostruire un partito romano utile a Roma e non conveniente per qualcuno. Esattamente lo spirito del gruppo Piazza Santa Chiara, luogo da dove siamo partiti alcune settimane fa”.
A gennaio, oltre l’assemblea cittadina del 14, sono previsti alcuni incontri nei circoli del Pd: si partirà l’11 dal Laurentino ed altri dopo l’appuntamento del 14. Saranno incontri tematici del percorso che definirà la proposta programmatica per il Congresso del Pd Roma.
“Abbiamo voluto rompere gli schemi ed il silenzio di questi mesi -continuano i promotori del documento- perché le ultime amministrative a Roma hanno dimostrato chiaramente che o il PD di Roma fa uno scatto e recupera credibilità e capacità di parlare alla città, oppure sarà sempre più marginale. La fine del biporalismo e la crescita dei populismi fanno sì che a fronte di eclatanti fallimenti come quelli della Raggi, la delusione e la rassegnazione dei cittadini potrà assumere nuove forme di rappresentanza o cadere di nuovo nel “non voto”, senza trovare  nel PD in modo automatico un interlocutore degno di fiducia se non daremo prova di aver imparato dagli errori del passato. Per questo dobbiamo ricostruire il PD romano recuperando lo spirito della sua fondazione, con una apertura autentica alla società romana e stroncando le estenuanti trattative tra correnti per decidere qualsiasi cosa. Questo è stato il senso di “piazzasantachiara.it“: avevamo qualcosa da dire e lo abbiamo detto, chiedendo a tutti di confrontarsi in modo sereno sul merito e facendo un appello affinché le tante energie che ci sono nel nostro Partito vengano fuori con la consapevolezza che un pezzo importante del futuro della città dipende da loro, dal loro coraggio e dalla loro determinazione. Non sappiamo tra quanto tempo, ma sappiamo che ci troveremo di fronte ad una nuova sconfitta se anche questa volta prevarrà la realpolitik di un partito poco attento alla città e più concentrato sulla difesa di equilibri ed equilibristi, che “decide di non decidere” una linea politica chiara in termini di organizzazione territoriale, ruolo degli iscritti, reale rappresentatività degli organismi e proposta programmatica di governo. Se già si leggono le prime 200 firme al documento appare chiaro che tale consapevolezza sta crescendo e che c’è una generazione politica che in modo trasversale ha capito che stavolta nessuno altro potrà risolvere i problemi del PD e della città, se non ci si impegnerà in prima persona, in un’opera di profondo rinnovamento del nostro partito a partire da chi ogni giorno lavora nel territorio, nei circoli, nei municipi ed ai tanti, che dopo essersi allontanati in silenzio, siamo certi sarebbero pronti a ritornare per ricostituire un PD forte, libero, autonomo”.