Progetto Pangea

https://www.letteradonna.it/it/articoli/conversazioni/2019/02/21/violenza-economica-significato-reama/27631/

http://www.civonline.it/articolo/pangea-presenta-reama-rete-l-empowerment-e-l-auto-mutuo-aiuto

https://www.cronachedellacampania.it/2019/03/violenza-sulle-donne-nasce-reama-la-rete-di-auto-mutuo-aiuto-per-le-donne-e-i-loro-figli/

http://www.vita.it/it/article/2019/03/06/nasce-reama-la-rete-per-lempowerment-e-lauto-mutuo-aiuto/150865/

Reama, una rete di donne solidali contro le violenze

Reama, una rete di donne solidali contro le violenze
Per combatterla oltre cinquanta realtà tra associazioni, gruppi di auto mutuo aiuto, centri antiviolenza, case rifugio, professioniste, donne uscite dalla violenza e parenti di vittime di femminicidio si sono unite per creare una rete di “antenne” in tutta Italia, per far conoscere e applicare la Convenzione di Istanbul. E’ Reama, la rete per l’Empowerment e l’Auto Mutuo Aiuto per le donne che subiscono violenza e per i loro figli, nata dall’impegno Fondazione Pangea Onlus con il sostegno di Fondazione Just Italia e presentata oggi alla Casa Internazionale delle donne.

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L’8 marzo solidale aiuta le donne a rialzarsi

 La cronaca nera quotidiana parla chiaro: la violenza sulle donne è un fenomeno ampio e diffuso. Secondo i dati di una ricerca ISTAT, sono 6 milioni e 788 mila quelle che in Italia hanno subìto nel corso della vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale, il 31,5% tra i 16 e i 70 anni: nel 20,2% dei casi, in particolare, si è trattato di violenza fisica, nel 21% di violenza sessuale, nel 5,4% di stupri e tentati stupri. In Italia, sono 652 mila le donne che sono state violentate e 746 mila le vittime di tentati stupri.

Agire sull’empowerment. Dati allarmanti che giustificano le celebrazioni che ogni anno ricorrono l’8 marzo, in buona parte ormai orientate a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla condizione della donna nel mondo. Il primo passo per il ribaltamento della situazione, ovviamente, è quello di far capire alle vittime che non sono sole, ed è per questo che è nata REAMA, la Rete per l’Empowerment e l’Auto Mutuo Aiuto per le donne che subiscono violenza e per i loro figli, frutto dell’impegno di fondazione Pangea Onlus e del sostegno di fondazione Just Italia.

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Così Reama supporta le vittime di violenza

Sono storie di dolore ma anche di riscatto quelle raccontate durante la presentazione di Reama, la Rete per l’Empowerment e l’Auto Mutuo Aiuto (www.reamanetworkorg) per le donne che subiscono violenza e per i loro figli, nata dall’impegno Fondazione Pangea Onlus (www.pangeaonlus.org) con il sostegno di Fondazione Just Italia.

Alla Casa internazionale delle donne di Roma, una sala gremita da oltre da oltre 70 realtà aderenti al progetto e provenienti da tutta Italia, hanno unito simbolicamente le stelle simbolo di Fondazione Pangea intorno alla grande rete di Reama fatta sì di centri antiviolenza, case rifugio, sportelli ma anche di associazioni territoriali, gruppi di auto mutuo aiuto, professioniste (avvocate, insegnanti, ricercatrici, psicologhe…), donne uscite dalla violenza e parenti di vittime di femminicidio.

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L’Italia che non si arrende alle scelte disumane

L’Italia che non si arrende alle scelte disumane che il governo più a destra della storia della Repubblica sta portando avanti scenderà oggi in Piazza alle 17 a Montecitorio al fianco delle tantissime persone che si stanno mobilitando in queste ore in tutta Italia per sostenere l’appello “Non siamo pesci”. Come segretario del Partito Democratico di Roma e come cittadino indignato e mai rassegnato ringrazio l’associazione “A buon diritto presieduta da Luigi Manconi, i Radicali Italiani, e tutti i promotori e i sottoscrittori dell’appello che insieme agli eletti del Partito Democratico sono impegnati a portare al più presto “Non siamo pesci” in Parlamento per chiedere al Governo di offrire un porto sicuro a Sea Watch e costituire al più presto una commissione d’inchiesta sulle stragi nel Mediterraneo.

Andrea Casu Segretario PD Roma