Contro la violenza sulle donne

 Il governo Salvini-Di Maio, attraverso misure e proposte di legge che insistono su un modello patriarcale e autoritario vuole colpire donne, migranti e soggettività, impedendo la libertà individuale di decidere sul proprio corpo e le proprie vite. 
Non una di Meno denuncia la strumentalizzazione di stupri e femminicidi, ricordano ancora una volta che la violenza contro le donne non ha colore: è sempre violenza maschile. Quest’ultima comincia nel privato delle case ma pervade ogni ambito della società e diventa sempre più strumento politico di dominio, producendo solitudine, disuguaglianze e sfruttamento. Patriarcato e razzismo sono due facce della stessa medaglia: rifiutiamo la paura, l’odio e la violenza del decreto Salvini, costruendo mobilitazione e solidarietà diffusa, in primo luogo con le migranti esposte a violenze reiterate e sulla cui pelle si gioca in modo ancora più tragico la partita della destra al governo. Inoltre, Non Una Di Meno ribadisce che la libertà di abortire non si tocca e che il Ddl Pillon non si riforma, si blocca!
Il 24 novembre a Roma sarà nuovamente marea femminista senza bandiere e simboli identitari e di partito, Privilegiamo i contenuti, la costruzione di rete e relazioni. Abbiamo un Piano femminista contro la violenza maschile e di genere con cui vogliamo trasformare la società, il mondo intero.
Il 25 novembre ci ritroveremo in assemblea nazionale verso lo sciopero globale delle donne dell’8 marzo.
 Lo stato di agitazione permanente è appena cominciato.