PARTECIPAZIONE A PARIGI DELLE RAPPRESENTANTI DELL’UDI E DELLA CASA INTERNAZIONALE DELLE DONNE

Il 15 e il 16 marzo, a Parigi, si è tenuta la sessione del Tribunale Permanente dei Popoli sulle violazioni di diritti umani e crimini di guerra operati dalla Turchia nei confronti del popolo kurdo.

La sessione ha visto la partecipazione di numerose delegazioni da tutto il mondo, con la presenza di avvocati, giornalisti, accademici e scrittori, che hanno ascoltato dalla platea del Centro du Travaille numerose deposizioni di civili, vittime delle violenze condotte dal Governo Turco negli ultimi due anni nel sud est della Turchia, in Kurdistan.

Durante queste due giornate di lavori, sono stati sentiti i cittadini di Sur, Diyarbakir, Sirnak, Cizre, che hanno raccontato i crimini, le violenze e i soprusi subiti dal 2014 a seguito dei bombardamenti e delle operazioni di polizia effettuate dal governo turco.

Hanno raccontato delle uccisioni dei loro famigliari avvenute durante le incursioni di Polizia, dei raid che non hanno dato scampo neanche a chi si è rifugiato nei sotterranei delle cantine delle città: uno scenario di dolore e di violenza si è mostrato alle centinaia di persone chiamate a partecipare in veste di osservatori internazionali, accorsi da tutto il mondo e che hanno assistito alle deposizioni delle vittime civili, dei giornalisti, degli avvocati dinanzi la Giuria del Tribunale. La sessione si è data appuntamento tra due mesi a Brussels, dove leggerà la sentenza che, se pure di opinione, avrà le caratteristiche di una condanna certamente esecrabile delle violazioni dei diritti umani emerse dal lavoro svolto dall’accusa, diretta dallo studio del noto avvocato Belga Ian Fermont.

I/le partecipanti hanno sottoscritto un appello comune contro i bombardamenti effettuati in questi giorni dal dittatore Erdogan che colpisce la città di Afrin, in Siria, colpevole di aver dato rifugio a centinaia di migliaia di profughi civili fuggiti dagli assedi dell’Isis ed oggi vittime della violenza delle armi turche.

UDI-Unione Donne in Italia

 

Pubblicato in Roma

In risposta alla Presidente della Commissione Scuola Alessandra Tallarico

Ho fatto l’assessore alla scuola per 14 mesi cercando di risolvere tanti innumerevoli problemi, guardando avanti e mai polemizzando con gli amministratori precedenti, anche di un altro schieramento. La presidente della commissione scuola, invece di stare con la testa all’indietro nella speranza di gettare fumo sulle incapacità amministrative del M5s polemizzando con la sottoscritta, con i miei predecessori e con gli uffici, deve avere il coraggio di guardare avanti e soprattutto deve studiare, approfondire gli atti amministrativi. Se non sa le cose, prenda informazioni dall’assessore alla scuola del Municipio (c’è? cosa sta facendo?), dall’assessore comunale e dal dipartimento politiche educative. Verrebbe a sapere che ad anno scolastico iniziato gli uffici programmano l’apertura e le chiusure delle sezioni sulla base dell’andamento delle iscrizioni. Saprebbe che il dipartimento non consente di mantenere in vita sezioni con meno di 13 alunni e che nel programmare le sezioni dell’a.s. successivo, autorizzano le sezioni composte da 25 bambini, tanto che abbiamo dovuto ingaggiare una battaglia di mesi e mesi per mantenere aperta una sezione a Fiori di Loto perchè gli uffici del municipio non avevano rispettato il numero massimo di capienza di 25 sezione per sezione. Verrebbe a sapere che il municipio non ha alcun potere se non quello di proporre apertura e chiusura di sezioni e che il comune di Roma in modo più che discutibile, da anni apre nuove sezioni solo se se ne chiudono altre con meno iscritti. Questo vuol dire che una maestra di una sezione soppressa viene reimpiegata in una sezione di nuova apertura. Tallarico chieda gli atti agli uffici e se vuole, alla ripresa dopo le ferie, convochi la sottoscritta in commissione, così facciamo un passaggio di informazioni e di consegna che non è stato possibile fare. I politici passano ma i problemi restano tali e quali. Sta agli eletti lavorare per risolverli. Certo non come sta facendo il presidente del Municipio che sta mandando persi 29 mila euro già stanziati per i soggiorni al mare degli anziani più poveri dei nostri quartieri, nè come sta facendo la neo sindaca che mi dicono avrebbe dichiarato al tg regionale che i centri anziani in estate possono anche chiudere e che i Punti blu non servono. Ma il M5s ha mai sentito dire che anche a Roma vivono migliaia di anziani poveri e soli?

Luisa Laurelli

Casa Delle Donne

Casa delle donne vergognosamente sotto sfratto.massima solidarietà e massima allerta per chi lavora al miglioramento delle condizioni della donna,

Buon Voto

Buon voto e ricordati che sulle schede delle politiche gialla e rosa si mette solo la croce sul simbolo senza scrivere altro..sulla scheda delle regionali verde, oltre alla croce sul simbolo scrivi i cognomi dei due candidati che ti indico in questo fac-simile.

Via Mastrocinque

Tutte le strade nel quartiere di Via Mastrocinque hanno avuto un nuovo impianto di illuminazione pubblica negli ultimi 15 anni, dato che quello del consorzio non è più funzionante. Proprio Via Mastrocinque è rimasta al buio. I cittadini sono molto arrabbiati e indignati che una via dedicata al regista dei film capolavoro con Totò venga considerata davvero poco, nell’ambito del quartiere.

Special Olympics

ROMA, 1 FEB – “Orgoglioso di avere Special Olympics nella nostra famiglia”, Sono le parole di Luca Pancalli, presidente del Comitato italiano paralimpico, nel corso della presentazione dei giochi nazionali estivi Special Olympics, in programma dal 4 al 10 giugno a Montecatini e Valdinievole. “Lo sport – ha aggiunto Pancalli – rappresenta un pezzettino di welfare del Paese. Lo sforzo di tutti deve essere più grande e straordinario: 50 anni di Special Olympics, ormai siete nell’età della maturità. Oggettivamente un evento che numericamente non ha paragoni per impatto sul territorio”. Alla presentazione sono intervenuti il ministro dello Sport Luca Lotti e il presidente del Coni Giovanni Malagò. “Essere oggi qui – ha detto il presidente di Special Olympics Italia Maurizio Romiti – è la dimostrazione di cosa è stato finora in Italia e in questi 50 anni nel mondo, con gli oltre 5 milioni di atleti in tutto il mondo. Ma c’è ancora tanto da fare, abbiamo iniziato a costruire una bella casa ma ancora non è completata”.

Ansa

Corriere

Rai

AdnKronos