Special Olympics

Ieri giornata emozionante per i 50 anni di Special Olympics..parlare di inclusione sociale e delle battaglie fatte assieme al mondo dello sport, fuori e dentro le istituzioni negli ultimi 40 anni, è stato per me una emozione fortissima

Paolo Bonolis di Special Olympics:
Io credo che la televisione stia già facendo qualcosa – afferma il noto presentatore – nei limiti del possibile, credo che riuscirà a fare di più nel momento in cui il cosiddetto “diversamente abile” non venga considerato come una figura strana, come una figura da osservare, o con un rispetto esagerato, o come una grottesca situazione per favorire gli ascolti. Si possono considerare semplicemente come persone prendendo in considerazione quelli che sono i loro limiti, ma soprattutto esaltando quelle che sono le loro qualità, tra queste: la gioia di vivere. Cosa consiglio ad una famiglia che per la prima volta si affaccia alle Special Olympics: di farlo con tutta la serenità possibile. Troverà il territorio più adatto a qualunque esigenza caratteriale, a qualunque problematica e troverà tutto l’aiuto che tendenzialmente in una società civile si ha difficoltà a rintracciare. Se dovessi definire Special Olympics, Special Olympics è? Una delle più belle occasioni di vita che si possano trovare e con con le quali collaborare”